Un palloncino rosso da tenere stretto per non farlo scappare, come se fosse la mano di un bambino da curare e sostenere. Uno di quegli 8,1 milioni di bimbi sotto i 5 anni che continuano a morire ogni anno nel mondo per malattie banali e prevenibili. Lo sottolinea il rapporto su «La mortalità infantile e l'impatto della malnutrizione» di Save The Children che, per finanziare i suoi programmi, lancia la campagna "Every One". Il 6 ottobre a Roma, Torino, Milano, Verona, Modena, San Benedetto del Tronto, Sassari, Cagliari, Caserta e Napoli decine di volontari distribuiranno nelle principali piazze e strade i palloncini rossi con scritto "Save Me".
Per sostenere concretamente Every One, dal 6 ottobre al 7 novembre, sarà possibile donare 2 euro inviando un SMS al 45503 dai cellulari TIM, Vodafone, Wind, 3 e Coop Voce o chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Fastweb e Infostrada. Si può anche donare 5 euro alle casse dei 430 negozi OVS Industry in tutte le Province italiane, si riceverà la Save The Children Card e il palloncino rosso. I fondi serviranno per i progetti di salute e nutrizione materno-infantile realizzati da Save The Children Italia in Egitto, Mozambico, Etiopia, Nepal e Malawi.
Nel mondo sono 195 milioni i bambini con malnutrizione cronica. Il 65% si trova in India, Cina, Nigeria, Pakistan, Indonesia, Etiopia, Bangladesh, Filippine, Tanzania e Repubblica Democratica del Congo. Africa sub sahariana e Sud Asia sono le aree del mondo dove il problema si è acutizzato. In Africa un bambino su otto muore al momento della nascita. E' il secondo Paese che totalizza un terzo delle morti infantili.
L'obiettivo è salvare la vita di 2.500.000 bambini entro il 2015; aiutare circa 50 milioni di donne in età fertile e bambini e mobilitare 60 milioni di sostenitori in tutto il mondo. Il 90% delle morti si potrebbe evitare. Le malattie sono curabili. Il 40% dei decessi infantili è dovuto, in particolare, a polmonite, diarrea e malaria. Oltre 3,5 milioni di bimbi muore alla nascita, soprattutto per gravi infezioni, come sepsi, tetano o asfissia e parto prematuro.
Le soluzioni che Save The Children indica per cominciare a risolvere il problema sono allattamento esclusivo al seno, distribuzione di micronutrienti, supporto economico a donne e famiglie, sistemi agricoli e coltivazioni in grado di produrre cibo in quantità e costi adeguati alle esigenze delle madri e delle comunità più povere, centri di cura per bimbi gravemente malnutriti.
By: La Stampa
Reporter: Alessandro.
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