Padova (Veneto) - 23 Gennaio 2009

Un clarinetto nel lager, diario di prigionia

Un clarinetto nel lager, diario di prigionia

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foto di barocco

Un libro in occasione della Giornata della Memoria

Un clarinetto nel Lager. Diario di prigionia 1943-1945
di Aldo Valerio Cacco
a cura di Patrizio Zanella
Edizioni Messaggero Padova
Pagg. 135
Euro 14,00

«Qui più il tempo passa più si allontana la speranza di rimpatriare. Proprio ora entra un soldato del campo e vuole che suoni: ho suonato circa 20 minuti e per premio mi ha dato una razione di pane, un pezzetto di burro e 2 sigarette. Meglio di così non poteva andare. Anche oggi Iddio mi ha aiutato. [...] Per adesso il clarino non lo vendo perché è facile che questa settimana mi porti qualche cosa da mangiare».
È un passo tratto dal diario di Aldo Valerio Cacco, prigioniero nei campi di concentramento di Fürstenberg e Nordhausen, che, grazie al suo clarinetto, con cui suonava Lily Marleen e altre arie musicali conosciute, riuscì a sopravvivere e a ritornare a casa.
Dopo l'8 settembre 1943 molti soldati italiani rifiutarono di aderire alla Repubblica di Salò e furono per questo deportati in Germania dove, tra i tanti che trovarono la morte in condizioni orribili, alcuni si inventarono mille modi per sopravvivere magari grazie a un clarinetto. Aldo Valerio Cacco trovò proprio nel suo strumento musicale e nella capacità di suonarlo la sua «risorsa» di cui i tedeschi non osarono mai privarlo proprio perché ne apprezzavano la musica.

Attraverso queste pagine intrise dei ricordi vividi e terribili di Aldo Valerio Cacco, è possibile ripercorrere l'odissea di 600 mila soldati costretti al lavoro forzato nei vari lager della Germania per sostituire i tedeschi chiamati alle armi nel disperato tentativo di risollevare le sorti ormai segnate del conflitto. Privi di ogni garanzia giuridica e sottoposti a continue minacce e maltrattamenti ? scrive nella prefazione il curatore del libro Patrizio Zanella cui Aldo Valerio Cacco ha affidato i suoi ricordi ? i militari italiani combatterono nei campi di concentramento una lunga, rischiosa, dolorosa e snervante battaglia «riportando alla fine una vittoria morale e politica che non ha precedenti nella storia militare». Da queste pagine emerge il valore di una testimonianza che si aggiunge a quella di tanti internati. Per non dimenticare.

Aldo Valerio Cacco, classe 1924, soldato dell'Esercito Italiano, catturato dopo l'8 settembre '43, fu deportato in Germania e internato nel lager III B di Fürstenberg in Turingia e poi in quello di Nordhausen. Grazie alla musica e al suo clarinetto, che ancora conserva, riuscì a sopravvivere e a ritornare a casa. Nel 1985 il presidente della Repubblica Sandro Pertini gli conferì il diploma d'onore di «Combattente per la libertà d'Italia 1943-1945», definendolo «internato militare non collaborazionista».

Patrizio Zanella, è giornalista e docente in un Istituto Superiore a Venezia. Ha collaborato con il «Messaggero di sant'Antonio», con il «Gazzettino», con «La Difesa del Popolo» e con altri periodici. Per le Edizioni Messaggero Padova ha pubblicato inoltre: Sta scritto. Massime di sapienza biblica (1993); Vinicio Dalla Vecchia, una biografia tra fede e politica (2003); Umanità nei lager nazisti. Testimonianze (2004).


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