Stai usando una versione obsoleta di Explorer. Aggiorna alla versione 10
Fallo subito! Solo così potrai caricare i video su YouReporter e vederli alla miglior qualità possibile. Oppure usa Firefox o Safari.
Canazei (Trento) - 26 Dicembre 2009

Tragedia in val Lasties: 4 morti, 2 dispersi: foto

Tragedia in val Lasties: 4 morti, 2 dispersi: foto
Condividi su FACEBOOK- Condividi su TWITTER-
Tragedia sulle montagne del Trentino. In serata, quattro esperti del Soccorso Alpino (Aiut Alpin Dolomites) sono rimasti feriti, tutti travolti da una valanga, mentre stavano cercando due turisti dispersi. I morti sono Alex Dantone, Erwin Riz, Diego Perathoner, Luca Prinoth. E' accaduto nell'Alta Valle di Fassa, in Val Lasties. La zona non p distante dal gruppo del Sella. Il rischio valanghe era stato annunciato gia' da ieri forte, cioe' di grado 4, in una scala da 1 a 5. I quattro facevano parte di una squadra di sette soccorritori del Soccorso Alpino. Durante le ricerche, però sono stati travolti da una slavina. Del gruppo solo due sono rimasti illesi e hanno dato l'allarme intorno alle 19 mentre un terzo è rimasto ferito ed è stato già soccorso con un principio di ipotermia. Non sarebbe però in pericolo di vita.

Da http://tuttofassa.stepdev.org/lastiesitin.htm
La Val Lasties è una profonda vallata rocciosa che si stacca sul lato sinistro orografico della Val di Mortic all'altezza di Pian Schiavaneis, lungo la strada verso il Passo Sella. Nei pressi del Rifugio Monti Pallidi inizia il sentiero n°647 che procede inizialmente nel bosco parallelamente alla strada; dopo qualche decina di metri la traccia piega verso destra e inizia a risalire dapprima con un fondo coperto di radici, poi via via sempre più roccioso fino ad arrivare a un breve tratto in cui per superare degli alti massi è necessario usare le mani. Superata quota 2000 metri il sentiero si fa più stretto e attraversa in diagonale un pendio in direzione nord, fino a raggiungere la base del ghiaione della Val Lasties, che si risale con ripidi tornanti. Dopo circa 15 minuti la pendenza si fa più dolce e la vallata si apre tra le imponenti pareti verticali del Sass Pordoi a destra e del Sella a sinistra; si prosegue lungo la traccia che attraversa piccole chiazze (Foto1) erbose costellate di stelle alpine, mentre alla vostra destra compare all'improvviso la cima del Piz Boè. La pendenza diminuisce progressivamente fino a raggiungere la base della parete rocciosa di fondovalle; qui un breve tratto di roccette permette di guadagnare quota rapidamente fino a superare i 2600 metri. Il sentiero prosegue poi per un breve tratto su un ghiaione (Foto2) spostandosi leggermente verso sud fino alla base di una nuova parete rocciosa, che si risale tra le roccette (Foto3) e con ripidi tornanti. Terminato questo tratto si raggiunge un immenso pianoro roccioso e il panorama si apre verso nord sul fantastico altopiano delle Mesules; attraversato in diagonale l'anfiteatro un nuovo breve tratto tra le rocce porta ai 2839 metri, della Forcella Antersass da cui si apre un vertiginoso panorama sulla Torre Berger nella Val de Mezdì e la Val Badia. Un'alternativa ora è quella di seguire il breve sentiero attrezzato che, tramite una corda metallica, attraversa orizzontalmente una parete un po' esposta fino al Rifugio Boè; la seconda alternativa, decisamente più panoramica anche se un po' più lunga, consiste nel proseguire con tornanti e gradini rocciosi (Foto4) fino a raggiungere in meno di 15 minuti la cima dell'Antersass (2907m), da cui si gode di un meraviglioso panorama su tutto il gruppo del Sella. Dalla cima un facile sentiero conduce in circa un quarto d'ora al Rifugio Boè, adagiato in un'ampia conca rocciosa ai piedi della piramide del Piz Boè. Dal rifugio si stacca il sentiero n°638, che si inoltra lungo un ghiaione con una pendenza inizialmente abbastanza dolce; in breve la salita si fa molto più faticosa fino a raggiungere pendenze molto elevate man mano che ci si avvicina alla parete rocciosa (Foto5); erti tornanti sostenuti da travi di legno (Foto6) introducono in una stretta gola, il cui superamento è facilitato da alcuni metri attrezzati con cordino metallico (Foto7). Superato questo tratto si raggiungono i 3110 metri della Sforcela dai Ciamorces, dove la pendenza del sentiero diventa leggermente inferiore (Foto8), per poi proseguire per un'altra decina di minuti fino alla cima del Piz Boè, dove si trova il Rifugio Capanna Fassa (3152m).