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Libano, Estero - 9 Aprile 2009

Terremoto: ai soldati italiani le condoglianze del Libano

Terremoto: ai soldati italiani le condoglianze del Libano
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All'incontro erano presenti circa 30 amministratori locali. Rinnovati i progetti di collaborazione
Terremoto: condoglianze dal presidente delle municipalità di Tiro
Solidarietà dei libanesi alle popolazioni italiane colpite dal sisma. Visita al Sector West di Unifil

(Tibnin, Libano ? 9 aprile 2009) ? "La popolazione del sud del Libano esprime solidarietà alle vittime del terremoto in Abruzzo, manifestando sentimenti di profondo dolore per le famiglie dei deceduti e per i sopravissuti provati da queste tragedia". Sono le parole pronunciate, questo pomeriggio, dal presidente delle municipalità di Tiro, Abdel Mohssen Hussieni, durante un incontro avuto con il generale Flaviano Godio, al comando del Settore multinazionale ovest di Unifil, dove erano presenti tutti i comandanti delle task force italiane.
Abdel Mohssen Hussieni, nell'occasione accompagnato da una delegazione composta da circa 30 sindaci del Libano meridionale, ha sottolineato i legami che da secoli uniscono l'Italia al Libano. "Siamo riconoscenti all'Italia per il sostegno che offre al nostro popolo ? ha detto Abdel Mohssen Hussieni ? soprattutto dopo la guerra dell'estate 2006. Siamo fratelli, siamo una sola famiglia unita dall'amore e dalla solidarietà". Nei giorni scorsi il presidente delle municiaplità di Tiro aveva espresso le condoglianze anche all'ambasciatore d'Italia a Beirut, Gabriele Cecchia, e oggi le ha, quindi, rinnovate al generale Godio, al quale ha manifestato anche la gratitudine per il lavoro che i soldati italiani stanno svolgendo nel sud del Libano.
"Ringrazio per la vostra testimonianza ? ha dichiarato Godio ? Si tratta di una vicinanza importante in un momento difficile. Quello che è successo ci rattrista, e so che voi capite cosa vuol dire perdere i propri familiari o le proprie case. Anche se le cause sono differenti, non è facile ricominciare avendo perso tutto. La vostra presenza è un segnale che sottolinea ancora una volta l'amicizia dei nostri popoli, un'amicizia che noi militari percepiamo ogni giorno operando a fianco dei libanesi".
"A breve faremo ritorno in Italia dalle nostre famiglia ? ha aggiunto Godio ? ma siamo tristi perché qui abbiamo fatto il nostro lavoro con grande soddisfazione. Ci sono stati momenti difficili con la tensione nella Striscia di Gaza, ma tutti insieme siamo riusciti a tenere calma la situazione nel sud del Libano. Questa è una grande soddisfazione. Siamo stati vicini ai libanesi offrendo loro anche gli aiuti, oltre che del governo italiano, delle istituzioni locali del Friuli Venezia Giulia. Degli aiuti spontanei, all'insegna dell'amicizia. Quando lasceremo il Libano, porteremo via un qualcosa di speciale che conserveremo nel nostro cuore".