TORINO. La crisi non colpisce solo il settore industriale ma anche quello commerciale. Esempio degli ultimi giorni, il gruppo Ifas che in tutta la provincia ha decine di concessionarie auto e che ha deciso un forte ridimensionamento della forza lavoro. A farne le spese decine di lavoratori impiegati nelle aziende Gencar (Opel) e Authos (Ford) di Chivasso, Torino, Rivoli e Moncalieri dopo la decisione di tagliare complessivamente 80 posti su un organico complessivo di 160. Le rappresentanze di Filcams Cgil, Uiltucs e Cisl Fisascat hanno incontrato la dirigenza in una riunione mediata dall'assessorato al Lavoro. In questa sede i sindacati hanno richiesto all'azienda di desistere dalla decisione che porterà al licenziamento di ottanta dipendenti e di optare per nuove soluzioni come la cassa in deroga o almeno per degli esodi incentivati. Per Abdellaziz Ez Zaaf, della Cgil <Ci sono tutti i presupposti per venire incontro ai lavoratori visto che il settore automobilistico ha sempre registrato degli alti e bassi ma mai talmente incisivi da giustificare dei tagli così profondi soprattutto alla vigilia dell'apertura di un nuovo e moderno punto vendita( 1800 metri quadrati in corso Unione Sovietica N.d.R.)>. Diverso il pensiero della proprietà, per Giovanni Alfurno, amministratore delegato di Gencar<Il mercato non sta andando bene, per questo l'unica strada percorribile è la riorganizzazione attraverso la perdita di posti di lavoro >. Luigi Paonessa
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