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Arezzo (Toscana) - 21 Maggio 2012

TONI CAPUOZZO al Giardino delle IDEE

TONI CAPUOZZO al Giardino delle IDEE
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Toni Capuozzo è il nuovo prestigioso ospite del Giardino delle IDEE.
Inizia l'attività di giornalista nel 1979, lavorando a Lotta Continua, per la quale segue l'America Latina, e diviene professionista nel 1983. Dopo la chiusura di Lotta Continua scrive per il quotidiano Reporter e per i periodici Panorama Mese ed Epoca. Durante la Guerra delle Falkland (1982) ottiene un'intervista esclusiva al grande scrittore Jorge Luis Borges..
Successivamente, si occupa di mafia per il programma Mixer di Giovanni Minoli. È inviato per la trasmissione L'istruttoria. In seguito, collabora con alcune testate giornalistiche del gruppo editoriale Mediaset (TG4, TG5, Studio Aperto), seguendo in particolare le guerre nell'ex Jugoslavia, i conflitti in Somalia, in Medio Oriente e in Afghanistan.
Vicedirettore del TG5, dal 2001 cura e conduce Terra!, il settimanale del TG5.
Attualmente tiene tre rubriche sulla carta stampata: una sul quotidiano Il Foglio, una sul mensile del Touring Club Italiano, una su Riders.
Domenica 27 maggio 2012 alle ore 17.00 nella consueta e splendida Sala delle Muse del Museo Nazionale d'Arte Medioevale e Moderna di Arezzo in via San Lorentino, 8 e con ingresso assolutamente libero e gratuito TONI CAPUOZZO presenterà il suo nuovo saggio edito da Mondadori dal titolo "Le guerre spiegate ai ragazzi".
Ad introdurre e moderare l'incontro Antonella di Tommaso e Barbara Bianconi accompagnate da Paolo Cambrai.
"Quando ero bambino, i miei genitori in casa parlavano con altri adulti della guerra appena finita, ma appena mi avvicinavo, smettevano. Certi argomenti vanno affrontati senza chiudere gli occhi: va bene proteggere i bambini, evitare immagini forti, ma non viviamo in una fiaba dove tutti vissero felici e contenti. Capire cosa sono le guerre è come capire cosa sono le malattie".
Toni Capuozzo sa bene cosa sia una guerra, e come la si racconti.
Ma sa anche che spiegarlo ai bambini è un'altra cosa.
Le guerre spiegate ai ragazzi è un libro di risposte a grandi domande per futuri adulti.
Cos'è la guerra?
Come sarà quella di domani?
Cosa sono i bambini soldato?
Cos'è il conflitto israelo-palestinese?
Per Capuozzo nel dialogo sta la ricerca, e le risposte nel volume sono solo un inizio.
La guerra, quindi: "ce ne sono tante, ed è sempre un orrore ? scrive Capuozzo ? i motivi? Restano sempre un po' un mistero. Alcune guerre le chiamiamo "endemiche" e non sono nemmeno raccontate perché considerate normalità. Lo scopo della guerra è uccidere, ma la morte non è l'unica tragedia: c'è la fame, la paura. E vedere un militare morire, pur dispiacendo, è considerabile nelle regole del gioco, ma veder morire degli innocenti, bambini, donne, anziani, è ancora peggio".
La sua esperienza personale da inviato di guerra gli ha insegnato che "In guerra hai paura, senti le esplosioni e alla sera ti dici,  l'ho scampata anche oggi".
Più volte hanno sparato all'auto su cui viaggiava.
Alla sera pensava che qualcuno potesse avercela con lui perché giornalista, perché testimone pronto a raccontare quello che vedeva.
Già, perché fare l'inviato di guerra?
Capuozzo scrive che "si racconta la guerra per liberarsi dal dolore di ciò che si vede, come quando abbiamo un segreto, lo custodiamo, ma appena lo raccontiamo a un amico, o ai genitori, ci sentiamo un po' sollevati. In fondo si insegue l'illusione che far conoscere la sofferenza della guerra sia un modo per fermarla".

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