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Milano, Lombardia - 9 Novembre 2008

Strage continua: il fronte degli incidenti

Strage continua: il fronte degli incidenti

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foto di barocco

Più di 6 mila morti sulle strade italiane ogni anno.

Una piaga terribile nell'indifferenza generale.

Proviamo a fermarla.



STRAGE CONTINUA

di Elena Valdini



Prefazione di Massimo Cirri e Filippo Solibello

Con un contributo di Giuseppa Cassaniti Mastrojeni

Presidente Associazione italiana familiari e vittime della strada







Chiarelettere Editore, Collana Reverse, pagine 224, prezzo 12 euro

In libreria dal 13.11



Dalla Prefazione di Massimo Cirri e Filippo Solibello



Un reportage dal fronte. Questo è il libro che vi apprestate a leggere.

Una corrispondenza dettagliata, precisa e ragionata da una zona di guerra.

Guerra di bassa intensità, ma che va avanti da decenni, circondata da un silenzio di fatto.

Guerra globale, perché in atto ovunque, nessuno si senta escluso.

Come altro definireste la morte, ogni giorno, tutti i giorni, di sedici persone?



Giuseppa Cassaniti Mastrojeni

Presidente Associazione italiana familiari e vittime della strada



I tempi sono maturi perché qualcosa cambi nella giustizia,

nell'assistenza alle vittime e nella prevenzione.

La situazione è troppo grave:

i politici non possono fingere di non sapere, di non vedere!



Roberto Merli,

Associazione italiana familiari e vittime della strada,

tiene corsi di educazione stradale nelle scuole



"Mio figlio aveva quattordici anni.

Perché si deve perdere la vita così facilmente sulle strade.

Perché a chi ha investito mio figlio non hanno fatto nemmeno

la prova del palloncino o l'analisi del sangue."



Giordano Biserni

Ex agente di polizia stradale

Presidente dell'Associazione sostenitori e amici della polizia stradale



"Perché non parlano degli scontri

nei salotti buoni di Vespa? Io so tutto di Cogne.

Non accade lo stesso per le vittime della strada..."





Abbiamo paura di tutto, ma non degli scontri stradali.

Ogni anno muoiono almeno settemila persone, ma per molti sono vittime di serie B.

Svizzera, Svezia e Francia investono più di venti euro per cittadino in sicurezza stradale,

in Italia nemmeno un centesimo nel triennio 2004-2006 e 90 centesimi per il 2007-2009.

Una strage di Stato, per assenza, per colpevole distrazione (ci costa 35 miliardi ogni anno).

Ma la società civile reagisce: per legittima difesa, per non lasciare soli coloro che

sono toccati dalla tragedia e spesso neanche risarciti, mentre il colpevole facilmente sfugge alla pena.

Morire sulle strade è un problema da rimuovere, come una guerra che però non sposta voti e non fa spettacolo.

Troppo solidi gli interessi in gioco (auto, telefoni, consumo di alcol, locali notturni).

Un tragico intreccio, sulla nostra pelle, su quella dei giovani soprattutto.

Questo libro è un viaggio fra le storie delle vittime e le leggi che ancora mancano,

è la testimonianza di una ventisettenne che, come molti altri ragazzi,

ha visto morire degli amici sulla strada e ha voluto provare a capire

le ragioni di una strage continua e inaccettabile.





Elena Valdini è nata a Piacenza nel 1981. Giornalista pubblicista, ha collaborato soprattutto con "Il Giorno". Dal 2004 si occupa dei progetti editoriali della

Fondazione Fabrizio De André Onlus, per conto della quale ha curato VOLAMMO DAVVERO (Rizzoli/BUR). Questo è il suo primo libro.

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