E' on line da pochi, pochissimi giorni, ma vanta già un grande numero di appassionati ed estimatori. Si possono inviare filmati, foto, reportage, documenti audio e video. Si può anche accompagnare il contributo con una breve ma efficace didascalia. No, non sto parlando del sito dell'Ansa e nemmeno di Youtube, ma del più rivoluzionario YouReporter.it, portale dedicato all'informazione giornalistica "fai da te". Il progetto del sito non lascia spazio a dubbi: se sogni di raccontare tu stesso una notizia; se hai vissuto in prima persona, come testimone, un fatto di cronaca; se vuoi parlarci di te, presentare la tua attività, il tuo lavoro, le tue idee, allora YouReporter fa per te. Nata dall'idea di un giovane imprenditore italiano, YouReporter è la prima piattaforma italiana per la condivisione di foto e video-notizie prodotte dagli utenti di tutto il mondo. Partecipare è semplice, almeno per chi ha una certa dimestichezza con il mondo informatico. Registrandosi al sito, si può inviare tutto il materiale girato o scattato purché esso soddisfi i criteri dell'informazione. Se consideriamo che Youtube abbonda di filmati di feste di compleanno, partite a bocce fra pensionati disillusi, orge improbabili e - dulcis in fundo - imbarazzanti video elettorali di alcuni candidati evidentemente esclusi dai canali radiotelevisivi, ebbene la portata innovativa di YouReporter può essere compresa fino in fondo. Siamo sinceri. La nobile iniziativa di un'informazione autoprodotta, estranea ai circuiti ufficiali e ad un certo tipo di "censura", è un sogno che abita da sempre i nostri pomeriggi canicolari. Se tutti l'abbiamo cullata fin da piccoli, ebbene dobbiamo sentirci un po' invidiosi di chi, con un budget improvvisato, è riuscito a implementare un sito di questa importanza. Sto esagerando? Non credo, ma soprattutto non lo credono nemmeno le principali testate nazionali, che in barba alle agenzie si sono appropriate immediatamente di foto e filmati (scaricarli è, manco a dirlo, gentile omaggio a disposizione dell'utenza) per riprodurli su carta, ridistribuirli sui propri siti (come hanno fatto il Corriere della Sera e La Repubblica) e addirittura decidere di impiegarli come supporto video per i telegiornali (è il caso di Telenova e Canale Italia). Televisioni e giornali possono liberamente utilizzare il materiale pubblicato per integrare articoli e servizi. E soprattutto, lo possono fare gratis, purché citino la fonte. Se tutto ciò un po' di stupore lo provoca, ad essere meno stupiti sembrano proprio gli inventori di YouReporter, che dimostrano di avere in progetto, in un futuro prossimo venturo, l'idea di un autentico canale di informazione indipendente, fatto e gestito, in un certo senso, dagli utenti stessi. Se dunque il sogno sembra essersi realizzato, lo dobbiamo all'impavida capacità di un piccolo gruppo di coraggiosi che ha deciso di condividere le "fonti" e di renderle consultabili in rete. Del resto lo slogan che accompagna l'iniziativa, "la notizia la fai tu", non può non incontrare il favore e l'approvazione di chi, pochi mesi or sono, con Davide Bigalli ha deciso di fondare con "I Rimossi" una collana editoriale "aperta" ai suggerimenti ed alla con-direzione dei lettori. YouReporter e YouEditor: i progetti democratici intesi a minare il monopolio, sia esso dell'informazione o dell'editoria, nascono proprio da quell'idea di ritorno del "rimosso" che abita e guida il rinnovato senso della partecipazione, della condivisione e, senza eccedere nella retorica, della libertà. YouReporter è anche questo, e noi di Secretum siamo lieti di celebrarne la nascita (benché ci siano già i presupposti per parlare di affermazione) e di sottolineare l'importanza implicitamente culturale - e non solo giornalistica - che il rivoluzionario portale dimostrerà presto di offrire agli utenti più snob e sospettosi.
Massimo Rizzardini
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