Chiusa Di San Michele (Torino) - 10 Settembre 2011
Chiusa Di San Michele (Torino) - 10 Settembre 2011
Fa bene alla salute, è politicamente corretta, oltre che alla moda. L'alimentazione biologica è ormai un must. Quando è originale, però. Non come i prosciutti e i salumi spacciati per bio che tali non erano. Il titolare della Stag Italia srl di Chiusa San Michele - che ha altri due allevamenti di suini di Orvieto - è stato indagato dal procuratore Raffaele Guariniello per «frode in commercio» con l'aggravante di aver utilizzato «il vecchio codice identificativo sui prodotti Ccpb da tempo revocato».
L'inchiesta della procura che ha smascherato la truffa dell'allevatore torinese nasce proprio da una segnalazione del Ccpb. L'organismo di controllo e certificazione per il controllo dei prodotti biologici ha infatti scoperto che di bio quei salumi e quei prosciutti avevano solo l'etichetta. Si trattava, in realtà, di alimenti realizzati con suini del tutto «convenzionali».
Il pm Guariniello, in collaborazione con i carabinieri del Nucleo antifrodi di Parma, che si occupano di politiche agricole alimentari, ha indagato sui tre allevamenti scoprendo una realtà allarmante. Che portava un certo guadagno economico, considerato che il prosciutto bio costa circa il doppio dell'altro. Tre le tipologie delle merci in vendita: carcasse, cosce (destinate a diventare prosciutti) e prodotti finiti di salumeria. La frode era stata messa a segno in tutti e tre i settori. In due anni erano state vendute 23 mila carcasse, salumi a go go e sono stati anche sequestrati 2 mila e 200 prosciutti che sono poi stati dissequestrati e venduti come normali prosciutti, senza il marchio Bio.
Al di là dell'inchiesta penale in corso, c'è poi il filone giudiziario intrapreso dal principale cliente della Stag Italia srl, la cooperativa danese Hansen, ritenuta la più importante in Europa nel campo dei prodotti biologici. La Hansen, oltre a denunciare l'allevatore torinese, ha chiesto un risarcimento di oltre mezzo milione di euro per danni materiali e d'immagine.
Tanto più che l'alimentazione bio è in costante crescita: aumenti record dei consumi di prodotti biologici nel 2010 che segnano un +11,6%. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, analizzando i risultati dell'Osservatorio del mercato dei prodotti biologici diffuso dall'Ismea. Altrettanto alta è l'attenzione della magistratura per il rispetto della certificazione bio.
By: La Stampa.
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