CARABINIERI NUCLEO NATANTI.
Venezia, 06 gennaio 2010: nel giorno della befana, sequestrati i ciondoli cinesi.
Nel pomeriggio di ieri, mentre il Centro storico era gremito di turisti attratti anche dalle manifestazioni connesse con la festività dell'epifania, nel corso dei servizi finalizzati alla repressione del commercio di prodotti contraffatti, i Carabinieri del Nucleo Natanti hanno sequestrato, in un negozio di souvenir gestito da cinesi, circa 400 articoli di bigiotteria e accessori con marchi contraffatti.
Nel corso della perlustrazione, infatti, giunti in prossimità di Campo San Luca, i militari notavano esposti nella vetrina di un negozio, tra prodotti di vetreria, souvenir e articoli vari, anche alcuni oggetti di bigiotteria recanti vari marchi famosi (D&G, Hello Kitty, Betty Boop, Louis Vuitton, Gucci e altri). Insospettiti in particolare dalla varietà di marchi e oggetti in vista, i militari procedevano ad una ispezione all'interno del negozio, rinvenendo centinaia di analoghi articoli esposti per la vendita, al prezzo medio di 10 euro ciascuno. Verificata la documentazione in possesso della proprietaria e la marchiatura di tali prodotti constatavano che si trattava di prodotti non originali, procedendo a deferire la gestrice per ricettazione e commercio di prodotti contraffatti e al relativo sequestro della merce, per un valore complessivo di circa 3.800 euro.
Da successivi accertamenti è emerso che nello stesso negozio, gestito da una cinese regolarmente residente a Venezia, già nel dicembre del 2008 erano stati rinvenuti oggetti simili, allora sequestrando 780 articoli per un valore stimato di circa 8.000 euro. In entrambi i casi la merce taroccata sarebbe stata acquistata a Milano, da connazionali che gestiscono il traffico all'ingrosso di materiale di marca contraffatta. Inoltre, analoghi sequestri erano stati effettuati nello stesso esercizio pubblico anche da parte della Guardia di Finanza (nel marzo 2007) e della Polizia Municipale (gennaio 2008 e febbraio 2009).
Si tratta di un mercato molto redditizio, specie in una città particolarmente frequentata dai turisti come Venezia, in quanto tali prodotti, confusi tra altri souvenir magari anche originali e prodotti a Venezia, inducono i consumatori in errore, persuadendoli all'acquisto anche in virtù del prezzo che appare particolarmente vantaggioso (circa 10 euro), pur trattandosi di oggetti che hanno subito un rincaro anche del 1000% e più (approfittando anche del fatto di essere venduti a Venezia), essendo stati acquistati in realtà per pochi centesimi.
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