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Corigliano Calabro (Cosenza) - 6 Giugno 2011

Sciolto Il Consiglio

SCIOLTO IL CONSIGLIO

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CDM SCIOGLIE CONSIGLIO COMUNALE DI CORIGLIANO
Il Consiglio dei Ministri ne ha deciso lo scioglimento per presunte infiltrazioni mafiose.


Cosenza - A distanza di dieci mesi dall'esplosione dell'inchiesta Santa Tecla che, nel luglio del 2010, ha portato all'arresto di 67 persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso, traffico internazionale di stupefacenti, estorsione, usura e sfruttamento della prostituzione, il Consiglio dei Ministri ha deciso lo scioglimento del consiglio comunale di Corigliano per presunte infiltrazioni mafiose. L'indagine della Dda di Catanzaro aveva coinvolto anche il sindaco, Pasqualina Straface, del centrodestra, indagata per concorso esterno. L'inchiesta dei magistrati del capoluogo calabrese aveva portato all'arresto tra gli altri anche di Mario e Franco Straface, fratelli del primo cittadino, accusati da alcuni collaboratori di giustizia di essere legati storicamente al 'locale' di Corigliano, una delle cosche più potenti della Calabria, che opera nell'alto Ionio cosentino. I due imprenditori sono stati accusati, tra l'altro di un'estorsione compiuta nel corso della realizzazione di un villaggio turistico. Gli elementi emersi nel corso delle indagini avevano indotto, nel settembre del 2010, l'allora prefetto di Cosenza Antonio Reppucci a disporre l'insediamento della commissione d'accesso i cui lavori si sono conclusi nei mesi scorsi. L'esito dell'accesso aveva provocato numerose polemiche e numerosi esponenti politici avevano prima chiesto le dimissioni di Pasqualina Straface e successivamente l'intervento del Consiglio dei Ministri per lo scioglimento del consiglio comunale

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