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Procida (Napoli, Campania) - 13 Settembre 2011

Savina Caylyn, Video Di Gennaro Savio Sul Mogadishu Post

SAVINA CAYLYN, VIDEO DI GENNARO SAVIO SUL MOGADISHU POST

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Grazie al servizio giornalistico di Savio, si parla in tutto il mondo dei nostri marittimi sequestrati
SEQUESTRO MARITTIMI ITALIANI IN SOMALIA: IL VIDEO SULLA MANIFESTAZIONE DI ROMA E LA FOTO DI GENNARO SAVIO FINISCONO SULLA PRIMA PAGINA DEL SITO DEL QUOTIDIANO SOMALO "MOGADISHU POST"
In effetti sul prestigioso Sito somalo la foto del Direttore di PCIML-TV sta girando assieme alle fotografie degli uomini più potenti e importanti della Terra come Obama e Gheddafi per citare solo due dei volti attualmente più in voga tra i news del mondo.

dalla Redazione di PCIML-TV - Roma
Navigando sul web siamo ormai abituati da tempo a notare i servizi giornalistici di Gennaro Savio pubblicati da prestigiosi Siti italiani e stranieri ma, nonostante questo, possiamo dire che ha davvero dell'incredibile vedere la sua foto, scattata in occasione del durissimo comizio tenuto dal Direttore di PCIML-TV in piazza Montecitorio durante la manifestazione del 7 settembre scorso, scorrere tra le notizie principali della prima pagina del Quotidiano somalo "Mogadischu Post" assieme al reportage realizzato sull'imponente manifestazione di protesta popolare svoltasi a Roma per chiedere e ottenere l'immediata liberazione dei marittimi italiani rapiti dai pirati somali. In effetti la foto del Direttore di PCIML-TV sta girando assieme alle fotografie degli uomini più potenti e importanti della Terra come Obama e Gheddafi per citare solo due dei volti attualmente più in voga tra i news del mondo.
Oltre al video e al reportage sbobinato e tradotto in inglese, il prestigioso Sito somalo ha anche pubblicato la lettera che Savio ha inviato alla stampa internazionale e in cui, tra l'altro, si legge: "Dinanzi alla cappa di silenzio che da troppo tempo avvolge la triste vicenda, l'opinione pubblica italiana sta reagendo con sdegno e nelle piazze sta dando sfogo con determinazione alla propria rabbia affinché il governo presieduto dal Premier Silvio Berlusconi lavori per trovare una soluzione rapida e pacifica che porti al tempestivo rilascio dei marittimi sequestrati anche perché dalle ultime notizie giunte in modo particolare dalla nave "Savina Caylyn", apprendiamo che alcuni marittimi stanno molto male. Ebbene, continua la nota di Savio che sta facendo il giro della Somalia, dopo le iniziative di lotta delle settimane scorse, mercoledì 7 settembre 2011 la protesta è giunta sino a Roma dove migliaia di manifestanti si sono radunati sotto il Palazzo della Camera dei Deputati per contestare il Governo e il Parlamento sino ad ora silenti e inoperosi rispetto al dramma che vivono da mesi umili e onesti lavoratori del mare. Una manifestazione che sembra abbia finalmente sensibilizzato gli uomini del Governo. Infatti nel corso della protesta una delegazione dei parenti dei sequestrati è stata ricevuta da Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha garantito un intervento del Governo". Era questo solo uno stralcio della missiva scritta da Gennaro Savio e che assieme al servizio giornalistico video e al reportage tradotti in inglese, in queste ore viene diffuso con grande risalto non solo dal "Mogadishu Post", ma anche dai maggiori Siti, giornali e televisioni somale.
"Si tratta di un servizio giornalistico molto importante, ha dichiarato Gennaro Savio, perché attraverso la voce dei manifestanti dimostra al popolo somalo e soprattutto ai pirati che in Italia, nonostante l'assurdo, vergognoso e assordante silenzio di questi mesi, l'opinione pubblica con coraggio e determinazione sta chiedendo con forza l'intervento del governo affinchè la liberazione degli ostaggi avvenga quanto prima e in modo pacifico. A riguardo delle dichiarazioni di Letta che pur ho citato nel video, ha continuato Savio, a me personalmente non mi hanno affatto rassicurato visto che gli uomini di questo stesso governo anche sulla questione degli abbattimenti avevano garantito il loro impegno a fermare quelle demolizioni che a distanza di mesi dalle false promesse profferite, continuano a far piangere umili e oneste famiglie lavoratrici. La speranza e che questa volta alle parole seguano i fatti perché per lo mezzo c'è la vita dei nostri concittadini e sono convintissimo che se il governo avesse la volontà politica di farlo, così come avvenuto già in Iraq e in Afganistan, riuscirebbe ad ottenere la liberazione di tutti i marittimi in pochissimi giorni. D'altronde, come si suole dire, "volere è potere". Continueremo, per quanto ci sarà possibile, con impegno e modestia, ha assicurato ancora una volta il Direttore di PCIML-TV, a tenere alta la tensione e l'attenzione su questi sequestri che vedono soffrire umili e onesti lavoratori del mare. Infine, ha concluso Gennaro Savio, voglio ringraziare nuovamente e di vero cuore Claudio Buttinelli per la traduzione in inglese del mio video e del mio articolo".

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