SAN LUCIDO, SGOMBERO FORZATO DELLE CASE POPOLARI. BAGARRE DALLE PRIME LUCI DELL'ALBA.
INTERVENGONO LE FORZE DELL'ORDINE
ABUSIVI SPOSTATI ALL'ONPI
Le case popolari a San Lucido, ieri hanno contribuito a scrivere una tra le pagine piu brutte dell'ultimo ventennio socio politico locale. Intervenute le forze dell'ordine, su decisione della procura della repubblica di Paola, dott.ssa Pugliese, si è proceduto ad un tentativo sgombero, ma al pomeriggio la situazione rimaneva stazionaria: appartamenti ancora occupati. Ma perché si è giunti a tanto. Donne, bimbi piccoli, e disabili costretti, tra proteste e vibrate discussioni, alla presenza del primo cittadino Staffa, di Arturo Bertolasi e del comandante dei vigili urbani, dott. ssa Cosco, a dover abbandonare l'edificio e scendere in strada. Sono trascorsi due anni, da quando dopo aver stilato una prima graduatoria provvisoria, l'amministrazione Staffa si è accorta che qualcosa nel concorso, per titoli e meriti, non si fosse espletato in modo conforme a ciò che prescriveva il bando; alcuni anziché spedire con affrancatura la documentazione, la consegnava a mano(come nello stesso ente pare venisse suggerito). Un modo bonario per accorciare i tempi o disinformazione verso gli utenti? Da qui il ricorso ad organi regionali per decidere il merito di una prima presunta e non definitiva graduatoria, il ricorso all'avvocatura regionale e nazionale, con un allungarsi dei tempi, oggi biennali. A nulla sono valse le rassicurazioni, cadenzate e frequenti, di Salvatore Siviglia, primo dirigente regionale delle case popolari su cui moltissimi in lista d'attesa confidavano per una rapida soluzione. I metodi di Siviglia non hanno dato i frutti sperati cosi da portare la gente esasperata ha rompere gli indugi facendo irruzione abusivamente. Già tre appartamenti erano stati assegnati definitivamente nei mesi scorsi in seguito alle alluvioni dallo stesso Staffa. Necessità, bisogno e livello di povertà ai minimi storici possono oggi giustificare l'occupazione di case popolari mai assegnate dal 1997? L'altra faccia della medaglia però racconta impietosa un'altra verità: varie amministrazioni cadute e succedutesi, due commissari e quest'ultima legislatura, incapace anch'essa come le altre di far concludere un concorso andato invece a gambe per aria, per incomprensioni ed errate informazioni fornite dagli uffici, come spesso sottolineato dagli attendenti. Chi ha assistito a certe scene di malessere e povertà ha espresso massima solidarietà non solo a parole ma con fatti verso quelle famiglie che da oggi si trovano in una situazione che mai avremmo voluto vedere trasferiti per ora nella casa serena ex Onpi. Ed ora via con lo scaricabarile di responsabilità mai assunte. Le case popolari sono a detta di molti la vera croce sociale di San Lucido.
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