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Milano (Lombardia) - 13 Novembre 2008

Recensione:Fabrizio De Andrè e PFM, - Evaporati...

Recensione:Fabrizio De Andrè e  PFM, - Evaporati...
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Recensione
Fabrizio De Andrè & PFM ? Evaporati in una nuvola rock
Il diario ufficiale della leggendaria tournée
A cura di Guido Harari e Franz di Cioccio
Chiarelettere, euro 37

Per chi sì è comprato il primo 33 giri, poi, investendo altre 6.500 lire, anche il secondo ("il meno bello" dicono tutti, ma poi non è vero), il libro che racconta la tournée di De Andrè con la PFM è molto più che un ricordo. Perché questo, per fortuna, non è un feticcio, anche se inciampa nella bruttissima denominazione "diario ufficiale", che a Fabrizio, immaginiamo, non sarebbe piaciuta per nulla.

Per il resto le pagine del primo volume fotografico edito da Chiarelettere sono un'emozione. Perché Guido Harari racconta la musica per immagini solo come sanno fare quei grandi fotografi che hanno la pellicola impressa di Asa ma anche di note, e dalla camera oscura tirano fuori immagini silenziose che suonano.

Perché i racconti di Di Cioccio sono belli, le testimonianze di Mussida, di Premoli e degli altri sono vive e non figlie di una retorica dell'affettazione. Perché evidentemente quella serie di concerti è entrata nel loro sangue, un patrimonio genetico.Volume stupendo, che racconta tutta l'atmosfera, i retroscena, i volti, le litigate, i segreti, le prove, le idee di una tournée veramente leggendaria (1978/79): quegli arrangiamenti per molti divennero "gli " arrangiamenti, portarono De Andrè nelle case di chi non lo conosceva, allargarano il suo pubblico. La Premiata Forneria Marconi fu molto più di una spalla di gran lusso. Diede la forza pulsante di un robusto cuore rock alla poesia di Fabrizio. D'altronde erano i più bravi.
Il pubblico lo capì, anche se all'epoca si usava contestare ogni concerto importante. Alcune date si trasformarono in una sorta di "Ecce Bombo" incazzato, un mondo che non esiste più.

Si apre il libro, e chi c'era, o avrebbe voluto esserci, avrà uno scossone. E chi è arrivato dopo, farà un viaggio meraviglioso , imparerà molto. Se poi ruberà un vinile al cugino maggiore, e da qualche parte un piatto sarà dotato ancora di un pick-up consunto per arare i solchi, sarà ancora meglio. Se no basta un cd, non preoccupatevi.
Un consiglio a Di Cioccio: la sua capacità di narrare le storie di musica e musicisti non è cosa nuova . Rifaccia Punk e a Capo. La migliore trasmissione di musica della Tv Italiana, per chi riusciva a sintonizzarsi su quell'antennina...

A.C. Desaix