Roma (Lazio) - 19 Marzo 2010

Roma,berlusconi Rilancia Elezione Diretta Per Il Colle

ROMA,BERLUSCONI RILANCIA ELEZIONE DIRETTA PER IL COLLE

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foto di Israel

ROMA - A poco serve il monito del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che da Damasco, dove si trova in visita ufficiale, chiede che si ponga fine alla "conflittualità che allontana dalla considerazione obiettiva dei problemi del Paese", quando un cronista gli chiede un'impressione sulla campagna elettorale in vista delle elezioni Regionali. Di lì a breve, Silvio Berlusconi insiste e torna ad attaccare i tribunali e, questa volta, anche l'Agcom per non aver ascoltato la sua richiesta di mettere un freno ai "processi in tv", Annozero e simili.

Poi rilancia. E' importante che le regionali vadano bene, dice, perché con un "mandato pieno" potremo "lavorare bene e con serenità: per esempio per modernizzare il Paese, magari introducendo l'elezione diretta del presidente della Repubblica o la riduzione del numero dei parlamentari". E poi aggiunge: "Serve una grande, grande, grande, grande riforma radicale della giustizia per mettere fine a una patologia terribile nella nostra democrazia".Il presidente del Consiglio - in conferenza stampa a Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri - torna sui temi a lui più cari, come già ieri sera durante l'intervento alla Mostra d'Oltremare di Napoli: "Noi continuiamo a lavorare nonostante i giornali e le televisioni siano stati riempiti da temi che la magistratura di sinistra ha abilmente messo in campo". Se la prende non solo con i magistrati, ma anche con l'Agcom: perché a suo giudizio nell'organismo, "al di là di ogni ipocrisia, non vince il buon senso bensì l'appartenenza politica, esattamente come nei nostri tribunali. Questa è una cosa di cui ci occuperemo nei tre anni di legislatura che ci restano, con una grande riforma della giustizia, perché questa giustizia mette in pericolo la democrazia". All'Agcom Berlusconi si era rivolto - come da intercettazioni dell'inchiesta di Trani - per mettere un freno ad Annozero di Michele Santoro e più in generale a quelli che definisce "processi in tv". "Era mio dovere da cittadino e da premier - insiste - Ho telefonato al presidente dell'Agcom Corrado Calabrò per chiedergli un intervento su Annozero. E' vero, mi ha risposto, è una cosa indegna'', riferisce il presidente del Consiglio. Berlusconi coglie l'occasione per tornare sulla vicenda delle intercettazioni e sulle telefonate fatte, fra l'altro, con il componente dell'Agcom Giancarlo Innocenzi in merito al programma di Michele Santoro. Il Premier ricorda che gli venne però risposto che nulla poteva essere fatto perché non c'era la maggioranza dell'organismo su una iniziativa da prendere nei confronti della trasmissione televisiva a causa del voto contrario di un esponente dell'Udc. Questo dimostra ''l'ipocrisia che c'è nel definire questi organismi indipendenti''.

Berlusconi tocca poi un'altra delle questioni emerse dalle intercettazioni, la telefonata fatta al comandante generale dei Carabinieri Gallitelli sempre sul programma Annozero. ''E' vero. Sono il presidente del Consiglio - dice Berlusconi - e ho telefonato al Comandante generale dell'Arma per dire che i carabinieri erano stati insultati dalla trasmissione condotta da Santoro''. Berlusconi riferisce di aver chiesto che vengano ''pubblicate tutte le sue intercettazioni'', anche perché ''non è possibile che il presidente del Consiglio non possa alzare il telefono e fare il presidente del Consiglio'', manifestando per esempio ''con forza'' contro gli attacchi ricevuti dalla trasmissione Annozero.Berlusconi commenta anche l'arresto dell'ex vicepresidente Pd della Regione Puglia, Frisullo. "Non ho mai detto che tutta la magistratura fa politica, ho sempre parlato di una certa parte della magistratura. Evidentemente, a Bari c'è un magistrato che non ne fa parte e che fa il suo dovere". A chi gli chiede se questa sia la conferma di una azione 'bipartisan' dei magistrati, Berlusconi risponde dicendo: "ci mancherebbe che tutta la magistratura fosse di sinistra. Per fortuna non è così. Questo di Bari non è un magistrato di destra, è un magistrato vero. Non conosco - prosegue - magistrati di destra ma solo magistrati di sinistra che usano la giustizia a fini di lotta politica".


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