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Roma (Lazio) - 8 Ottobre 2009

Quadri falsi: operazione Half Dollar dei carabinieri

Quadri falsi: operazione Half Dollar dei carabinieri
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OPERAZIONE "HALF DOLLAR" - COMUNICATO STAMPA

Alle prime luci dell'alba del 7 ottobre 2009, in Milano, Bologna, Modena e San Donà di Piave (VE), militari del Reparto Operativo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, coadiuvati dai Nuclei TPC di Bologna, Venezia e Monza, nonché dai competenti reparti dell'Arma territoriale, hanno arrestato cinque persone (MINNITI Antonio, BERTACCO Tiziano, FRANCESCHI Giuseppe, MEDICI Augusto e GALEANO Sergio), in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari emesse dal GIP del Tribunale di Roma per associazione per delinquere finalizzata alla commercializzazione e alla contraffazione di opere d'arte, ricettazione e truffa.
Le indagini, iniziate nel maggio 2008, sono scaturite dal rinvenimento, presso un esercizio commerciale di settore in Roma, di alcune opere false dell'artista Franco Angeli, presentate dalla Magi Arte s.r.l. di Milano, detentrice dell'archivio del medesimo artista, curato da MINNITI Antonio.
Le conseguenti attività investigative, complesse ed articolate, hanno permesso di riscontrare l'esistenza di un giro d'affari di milioni di euro, gestito dalla Magi Arte, collegato alla contraffazione e alla commercializzazione delle opere del maestro Angeli, che ha coinvolto collezionisti e galleristi di tutta Italia, sia tramite trattative dirette, che attraverso il canale e-commerce, delineando una vera e propria associazione per delinquere, con al vertice MINNITI Antonio, come curatore anche del ramo economico, e BERTACCO Tiziano, pittore, come realizzatore dei falsi dipinti a firma Angeli. La peculiarità di tale organizzazione, che ne caratterizza anche la pericolosità e la capacità di inquinare il mercato, con grave nocumento soprattutto per la storia e la figura artistica di Franco Angeli, noto autore d'arte contemporanea, scomparso nel 1988, si concretizza nell'essersi imposta come detentrice dell'archivio del maestro, persuadendo i collezionisti della genuinità delle opere poste in commercio, per quanto false, proprio tramite il rilascio delle certificazioni di autenticità. Emblematico è stato il rinvenimento, presso un deposito della easy box di Milano, di ben 227 opere false, già archiviate come autentiche, pronte per essere immesse sul mercato.
Nell'ambito delle medesime indagini è emersa l'esistenza di un ulteriore sodalizio criminale, anch'esso dedito alla contraffazione e alla commercializzazione di opere d'arte dello stesso artista, che ha intrattenuto relazioni e cointeressenze delinquenziali con l'organizzazione facente capo a MINNITI Antonio. In particolare, sono stati individuati i soggetti coinvolti nel prefato sodalizio, che ha realizzato un considerevole giro d'affari su tutto il territorio nazionale, esplicitandone i ruoli, ovvero: FRANCESCHI Giuseppe, capo, MEDICI Augusto, terminale di immissione nel mercato delle opere contraffatte, soprattutto tramite il canale e-commerce, e GALEANO Sergio, esecutore materiale dei falsi dipinti.
Nel corso delle investigazioni, sono state sequestrate complessivamente 650 opere false, il cui valore sul mercato dell'arte contemporanea è stimato oltre i 4.000.000,00 euro, e sono stati localizzati i luoghi di produzione delle opere falsificate, con i relativi strumenti ed attrezzature (matrici di soggetti di Franco Angeli, tele bianche, colori, pennelli, cataloghi, vernici spray).

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