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Torino (Piemonte)

Pronti a sciare ma in quota aspettano la neve

Pronti a sciare ma in quota aspettano la neve
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Si parte. Dal 7 dicembre e dal ponte dell'Immacolata, quando la maggior parte delle località sciistiche della provincia di Torino (esclusa Prali che ha già cominciato lo scorso weekend) apriranno piste e impianti. Vige ancora una certa prudenza nell'annunciare gli esatti chilometri che saranno per ora percorribili all'inizio di questa nuova stagione dello sci piemontese.

L'incertezza è legata per lo più alla neve (sia naturale sia artificiale), che non è ancora sufficiente per l'apertura completa dei maggiori comprensori sciistici del Torinese. Sono comunque tante le novità messe in campo. Nel comprensorio della Vialattea, ben 400 chilometri di piste tra Sestriere, Sauze d'Oulx, Cesana - San Sicario, Claviere ?, Monti della Luna e la francese Montgenèvre, è stata completamente ridisegnata la zona tra Clotes, Pian della Rocca e Sportinia. Sono state allargate alcune piste e «girate» in tempi record (cioè smontate e rimontate su nuovi percorsi) due lunghe e moderne seggiovie ad ammortamento automatico. Si tratta della «Nuova Triplex», conosciuta come «Findus».

Questo impianto non parte più da Pian della Rocca per arrivare ai 2.500 di punta Triplex, ma parte ora da Sportinia, e sullo stesso tragitto della due vecchie biposto «Rocce Nere», smantellate, porta a quota 2.600 sul costone della Boursailles. Un'altra novità riguarda la seggiovia Pian della Rocca che parte ancora da cima Clotes ma, invece di arrivare appena sotto al Bourget, porta ora sul percorso del vecchio skilift del Lago Nero, direttamente all'omonimo chalet, la storica «capanna per sciatori» disegnata dal noto architetto torinese Carlo Mollino.

Ma le novità del comprensorio che fu della famiglia Agnelli non finiscono qui. È stata completamente modificata la mitica Gran pista (www.vialattea.it). Tutto è pronto anche nella vicina Bardonecchia, dove ci sono una serie di novità tecniche, come la nuova pista «Panoramica» allo Jafferau e le piste Chapelle e Sole che sono state rinnovate. Per gli amanti della tavola da neve è pronto un «easy snowpark» presso l'impianto olimpico del Melezet. Un'area che permette anche ai «rider» meno folli di provare l'ebbrezza dei salti e dei dossi artificiali. Per quanto riguarda le novità sugli skipass, i bambini al di sotto dei 7 anni quest'anno sciano gratis a patto che un genitore acquisti il giornaliero o lo stagionale (www.bardonecchiaski.it). A Chiomonte, dopo oltre vent'anni di attesa riapre agli sciatori la seggiovia del Frais. L'impianto parte dal centro paese e porta ai 1.476 metri dell'omonimo pianoro da cui è possibile raggiungere gli altri impianti, tra cui uno skilift lungo ben due chilometri che porta alle piste più alte del comprensorio, compresa la «Rossignol» appena omologata per gare ad alto livello dalla Federazione internazionale sci.

Tutto pronto per l'apertura, neve permettendo, anche a Pragelato, come al Col del Lys, e a Pian Neiretto, Usseglio, nonché in tutte le altre località delle valli di Lanzo: Ala di Stura, Balme, Chialamberto, Groscavallo e a Ceresole Reale, in alta valle Orco. Località minori dov'è possibile vivere la stagione dello sci a stretto contatto con l'ambiente, magari scorrazzando con gli sci da fondo o le ciaspole ai piedi.
By: La Stampa.