«Il 1° maggio? È rimasta la suite a millecinquecento euro. Vediamo, forse il giorno dopo possiamo scendere un po' di prezzo», pronosticano dall'ufficio prenotazioni dell'Hotel Eden.
Mentre Roma si prepara a un primo maggio più biblico che musicale, con centinaia di migliaia di pellegrini attesi per la beatificazione di papa Wojtyla a San Pietro, al sontuoso cinque stelle terrazzato di via Ludovisi si lucida l'argenteria e s'innalzano le tariffe.
La Deluxe che per una qualunque notte della primavera romanacosterebbe 410 euro - vedi Trip Advisor, Booking.com e altri motori di prenotazione online - il 1° maggio svetterà a 1.500, quasi quattro volte in più. (Materasso e cuscini saranno magari quelli usati da Monica Bellucci, ospite per la festa del cinema nel 2008, ma perfino in quel caso le tariffe erano più basse). Il rischio d'una lievitazione arbitraria dei prezzi in occasione del 1° maggio era già stato anticipato dal quotidiano britannico Guardian a fine gennaio e, in seguito, da altri giornali.
Forse, in tempi di crisi, agli albergatori romani preoccupa più l'occasione perduta che la sfida dell'opinione pubblica. Abbiamo contattato direttamente un campione di 25 hotel di varie categorie - dalle cinque alle due stelle - e i risultati confermano quanto previsto. Che cioè dormire a Roma il 1° maggio prossimo costerà a una famiglia mediamente tra il 30 e il 70 per cento in più di un primo maggio qualunque.
A cominciare dagli alberghi a due stelle, come ad esempio l'Hotel Ariston dell'Esquilino. Qui per una executive (la migliore) si paga di solito 147,40. Ma il primo maggio, spiega telefonicamente Rubi, quella stessa stanza «costerà 340 euro». Vale a dire più che raddoppiata.
Aumenti del genere anche all'Everest Inn del Viminale (segnalato sulle guide anche come bed and breakfast: a quale delle due categorie appartiene?) dove la stanza da 140 euro diventa una «super suite» da 370. Mentre all'Hotel Altavilla si passa dagli 80 -90 euro soliti ai 180 per il primo maggio, spiega il concierge.
Quanto ai tre stelle le «rivalutazioni» sono appena più contenute. All'Hotel Amalia in Prati una camera, che in genere costa tra i 130 e i 210 euro a notte, verrà 378: «Inclusa la prima colazione», è la puntualizzazione di conforto che viene dalla reception. Aumenti anche all'albergo Abruzzi di via del Pallaro: 330 euro per una matrimoniale anziché i 210 soliti.
All'albergo del Sole in piazza del Biscione, dove secondo una guida aggiornata come la Gaffi, una matrimoniale costa tra i 120 e i 140 euro, questo primo maggio ne vorranno 180. Più modestamente al San Carlo di via del Corso il prezzo di una matrimoniale salirà da 210 a 250 come spiegano telefonicamente. Precisazione: la maggioranza degli albergatori, alla richiesta di una camera libera per il 1° maggio, dirotta automaticamente il potenziale cliente sulla suite di cui poi declinerà il prezzo insolitamente elevato.
Chi pensa che i prezzi elevati di per sé dell'ospitalità a cinque stelle non siano sottoposti a significative variazioni, sbaglia. Anche qui il ritocco verso l'alto è in qualche caso sorprendente. A parte il caso già citato dell'Eden, ecco l'Aldrovandi Palace dei Parioli. In un fine settimana di marzo la matrimoniale super verrebbe 295 euro (Trip Advisor) mentre il primo maggio spiega una dipendente «sono 765 euro». Ritocchi tariffari anche per gli Hotel Boscolo. Se all'Exedra, spiega Roberto «non c'è più disponibilità» all'Aleph le notti del 1°, due e tre maggio, costeranno 1.593 euro anziché 684. La colazione si paga a parte.
Insomma una vergogna speculare cosi tanto su un evento del genere...
By: Corriere della Sera
Reporter: Alessandro.
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