«Abbiamo tutti quanti il medesimo obiettivo e tutti quanti spenderemo parole atteggiamenti percorsi per rendere questa alleanza la più larga possibile». Lo ha detto poco fa parlando con i giornalisti il vincitore delle primarie del centro sinistra in Puglia, il presidente uscente della Regione Puglia, Nichi Vendola (Sel). «Perchè il profilo riformatore di una alleanza - ha aggiunto - non può che essere arricchito da pluralità di culture che possono portare un apporto». Il tema, secondo Vendola, «è quello di un compromesso con le forze che si riconoscono a sinistra e coloro che si considerano moderati». «Domani mattina - ha aggiunto - partirà un film che molti non si aspettano, che non è un film fatto di rendiconti e di risentimenti: è accaduto un fatto che ha valore per tutti, è accaduto un fatto democratico - ha detto - che rafforza il centrosinistra e dà a tutto il centrosinistra la forza di rivolgersi ai settori più larghi della società pugliese per dire: facciamo un patto, una alleanza insieme per difendere la possibilità di tenere una speranza in questa Italia così cupa, una speranza a difesa del Mezzogiorno d'Italia, a difesa della democrazia».
«Vendola dovrebbe stare nel Pd, sarebbe molto utile, rafforzerebbe nel partito la capacità di riflettere sui temi critici della modernità». Ad affermarlo è, in una intervista a 'La Stampa, Ignazio Marino, secondo il quale le primarie avrebbero dovuto essere la scelta del Pd in Puglia «fin dall'inizio». «La visione di D'Alema -aggiunge D'Alema- è diversa dalla mia. Ma le persone non scelgono sull'emotività o secondo le indicazioni che vengono dalle segreterie dei partiti in nome delle geometrie politiche. I cittadini scelgono in base alle risposte che si propongono ai loro problemi».
«Nichi Vendola ha meritatamente vinto le primarie impartendo al nostro partito, e non a Francesco Boccia, una dura lezione che non può più essere ignorata». Lo ha dichiarato il sindaco di Bari e presidente del Partito democratico della Puglia, Michele Emiliano. «Anche la piu» razionale delle strategie politiche non può essere calata dall'alto e non può essere attuata ignorando i sentimenti di rispetto e di affetto delle persone nei confronti di quei pochi politici che nel bene e nel male sono sintonizzati con il senso comune - ha aggiunto - Questa è la lezione che tutto il Pd deve apprendere e trasformare nello spirito col quale affrontare la prossima campagna elettorale«. »Possiamo vincere. Possiamo vincere perchè adesso, grazie alle primarie che abbiamo fortemente voluto, abbiamo un unico candidato, forte e legittimato. Possiamo vincere perchè l'avversario, come al solito, ci aiuta candidando la protesi della protesi di Berlusconi, possiamo vincere - ha concluso Emiliano - perchè il popolo del Pd ha saputo interpretare questo momento politico legando ancora una volta Nichi Vendola al destino della Puglia«
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