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Venezia, Veneto - 1 Ottobre 2008

Passante di Mestre, finalmente attraversa ferrovia

Passante di Mestre, finalmente attraversa ferrovia
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IL PASSANTE "SPINTO" SOTTO LA FERROVIA ? GALAN: GIORNATA DI SODDISFAZIONE

(AVN) ? Vetrego di Mirano (Venezia), 1 ottobre 2008

"Soddisfatto è dir poco: oggi iniziamo a spingere il gigantesco monolite del passante sotto una linea ferroviaria a quattro binari; qualche giorno fa è arrivato un altro monolite, quello del rigasificatore; venerdì partiranno dall'Arsenale di Venezia i piloni di 45 metri, che il Comune non voleva fossero realizzati lì, che permetteranno alle navi di ancorarsi per scaricare il gas: questo è il Veneto". Il presidente della Regione Giancarlo Galan parla a ruota libera, mentre visita una delle più grandi opere ingegneristiche del Passante di Mestre, l'ultimo "ostacolo" al completamento dello scavalco di Mestre: il cosiddetto "monolite", gigantesco parallelepipedo del peso di 12 mila tonnellate al cui interno transiterò un'intera corsia autostradale, che proprio stamani ha iniziato il suo "viaggio" di 70 metri sotto la ferrovia. Ci metterà una ventina di giorni a passare sotto i binari, senza interfere con il traffico dei treni, spinto da una sequenza di 40 martinetti idraulici capaci di spostarlo di 3 metri al giorno e anche più. A mano a mano che la gigantesca opera avanzerà, le ruspe gli apriranno la strada scavando la parete di terra che al momento le fa da ostacolo in modo tale da dare continuità tra la massicciata ferroviaria e il tetto del sottopasso autostradale. L'altra "canna" del sottopasso, quella a Est dove transiteranno le altre tre corsie, è già al suo posto e ha fatto da cavia a quella che oggi ha iniziato a muoversi. ""Rispetteremo i tempi ? ribadisce l'assessore regionale alle politiche della mobilità Renato Chisso ? e il Passante sarà pronto per la fine dell'anno corrente".
Galan intanto conversa coi giornalisti, il Passante è uno dei suoi punti d'orgoglio, rappresenta un Veneto che decide, lavora e fa, e lo fa bene, presto e spendendo il meno possibile. L'elenco delle grandi opere è lungo e si amplia quotidianamente, e il merito è suo, non delle chiacchiere eterne. Il presidente risponde alle domande e parla dei sindaci che vanno a Roma a chiedere una parte dell'Irpef nell'ambito della realizzazione del federalismo fiscale, trovando in questo il ministro Roberto Calderoli oggi disponibile: "ho sempre appoggiato questa battaglia e vedo che ha prevalso l'intelligenza". E la terza corsia dell'A4? "Spero che i commissari abbrevino i tempi rispetto a scelte iniziali che li avrebbero resi inspiegabilmente lunghi, anche se mi è parsa complicata la soluzione adottata". Un passaggio anche sulle Comunità Montane: "sono favorevolissimo allo snellimento e alla cancellazione della burocrazia: io avrei abolito le Comunità Montane e avrei destinato i solidi recuperati ai Comuni della montagna, quella vera, per le azioni che potevano realizzare consorziandosi tra di loro. Il cittadino ha a che fare con Quartiere, Comune, Comunità Montana, Ato, Provincia, Regione, Stato, Europa: mi pare che ci sia qualcosina di troppo e io, tanto per cominciare gli esercizi, toglierei Comunità Montane e Province. Certo avrebbe dovuto decidere il Veneto Il risultato che oggi ci troviamo di fronte è il migliore che si potesse raggiungere: 9 comunità, montane per davvero; però a decidere non doveva essere lo Stato: doveva essere il Consiglio Regionale. Questa per noi è davvero una bruttissima pagina".