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San Lucido (Cosenza, Calabria) - 11 Maggio 2012

Provincia Di Cosenza

Provincia Di Cosenza
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La Provincia di Cosenza non ha nessun rapporto di consulenza in essere

In merito all'articolo pubblicato alla pagina 26 di Gazzetta del Sud del 9 maggio 2012 intitolato "Pioggia di consulenze sulla Provincia e sul Comune" si precisa che la Provincia di Cosenza non ha in essere alcun rapporto di consulenza, per cui la notizia pubblicata oggi dal quotidiano di Messina è assolutamente priva di ogni fondamento. Ancora una volta, quindi, siamo costretti a registrare un'informazione non rispondente alla realtà e oggettivamente ispirata al tentativo di confondere anche il nostro ente nel calderone indistinto del discredito, cercando di offuscarne l'immagine e la credibilità.
Ritornando ai contenuti dell'articolo succitato, vi è da sottolineare che la legge 10/91 ha affidato alle Province il controllo di tutti gli impianti termici pubblici e privati ubicati nei comuni con popolazione inferiore a 40.000 abitanti.
La Provincia di Cosenza esercita, pertanto, tale controllo su 154 comuni, ad esclusione del solo comune capoluogo. L'Ente, in quanto privo di risorse umane dotate di specifiche professionalità, inizialmente ha dovuto ricorrere all'affidamento del servizio ad una società esterna e, successivamente, sulla base di una valutazione economica e qualitativa notevolmente vantaggiosa per l'Amministrazione, ha deciso di organizzare il servizio attraverso il ricorso a contratti di prestazione d'opera.
La scelta dei professionisti è stata effettuata sulla base di un avviso pubblico e la selezione è stata affidata all'ENEA (Agenzia Nazionale per l'Efficienza Energetica) che, dopo regolare corso di formazione, ha stilato una graduatoria di merito tra i numerosi partecipanti.
La retribuzione di ogni singolo ispettore, stabilita nel limite massimo di 25 mila euro annue comprensive di ogni onere, è subordinata al numero di prestazioni che il professionista esegue realmente.
Grazie alla costante e capillare azione di vigilanza, negli ultimi anni si è registrato un netto miglioramento delle condizioni di sicurezza nel funzionamento degli impianti termici e si è fortemente ridotta l'area dell'evasione, in conformità con quanto previsto dalle normative vigenti.
Dagli iniziali 24 mila impianti censiti, infatti, oggi se ne registrano 76 mila, che sono oggetto di regolare e periodico controllo nel pieno rispetto della legalità.
Tutto ciò sviluppa un volume di attività che costituisce una concreta occasione di lavoro per oltre 500 tecnici-manutentori ed un'attività economicamente attiva per l'Amministrazione Provinciale.
Per quanto attiene i medici e i responsabili della sicurezza appare superfluo ribadire che queste sono figure previste dalla legge ed assicurano la loro attività per 1148 dipendenti.
Un'ultima precisazione riguarda il compenso della dott.ssa Maria Pecora il cui importo è di 28.185,05,00 euro. Il suo contratto di 45,000,00 euro, infatti, nell'anno 2011 è stato rivisto in diminuzione e decurtato alla cifra di cui sopra.
Siamo stati costretti a fare dette precisazioni per evitare la confusione e lo stravolgimento della verità, nel pieno rispetto della libertà di informazione e dell'importante funzione che svolge un giornale di riconosciuta serietà come Gazzetta del Sud, L'informazione è realmente libera se viene alimentata dalla correttezza. I fatti possono essere diversamente interpretati, ma non stravolti.