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Forio (Napoli, Campania) - 3 Agosto 2009

Pillola Ru486: Domenico Savio Attacca Chiesa E Vaticano

Pillola Ru486: Domenico Savio Attacca Chiesa E Vaticano
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MINACCIATA LA SCOMUNICA PER TUTTI QUELLI CHE PRESCRIVONO, PRATICANO E BENEFICIANO DELLA PILLOLA RU486: POVERE DONNE!

La Chiesa ritorna a praticare la santa inquisizione? E' l'oscurantismo religioso, una forma di fondamentalismo cattolico, che riemerge dal buio della storia. Il progresso dell'umanità se non avanza arretra, come in questo periodo!

di Domenico Savio*

Le religioni sono sempre state l'oppio dei popoli, la rappresentazione idealistica e non materialistica del mondo e di ogni cosa ancora sconosciuta all'uomo, il nemico del progresso scientifico, perché di esse ne smaschera i dogmi e le immaginazioni strumentali, lo strumento di controllo, di condizionamento e di orientamento della coscienza degli uomini e il mezzo col quale il potere politico e sociale della classe padronale e quello del potere temporale delle chiese impongono il volere, il potere e lo sfruttamento dei potenti sulle masse lavoratrici e popolari: tutto in nome di un dio e di un oltretomba immaginari e sconosciuti alla ragione e alla razionalità dell'uomo. In tale visione oscurantista e retrograde del mondo e della storia dell'umanità la chiesa cattolica ha svolto un ruolo particolarmente conservatore e aggressivo verso le forze della conoscenza scientifica e del progresso culturale e sociale, essa, sempre in nome di dio e delle sue "verità rivelate" e dell'intangibilità della sua autorità spirituale e materiale, nei secoli ha consumato i più efferati delitti contro la scienza e l'umanità.
Ciò è stato possibile col consenso di una parte consistente dell'umanità, che non è ancora riuscita ad affrancarsi dai timori del mondo sconosciuto, dalla paura inconscia della morte e dai turbamenti ingenerati dalla predicazione religiosa, però progressivamente che il materialismo dialettico della natura e quello storico dell'umanità e il cammino lento ma costante della scienza rendono sempre più tangibile l'origine e la trasformazione materiale del mondo circostante l'oscurantismo religioso arretra nella coscienza dell'uomo sino a dover scomparire del tutto in futuro e allora tutte le religioni cadranno nella polvere assieme a tutte le nefandezze commesse nel corso dei secoli. Naturalmente una cosa è l'eventuale, libera, personale e autonoma spiritualità che una persona può sentire e vivere individualmente e ben altra cosa è il potere economico, politico e sociale temporale che la chiesa esercita sulle masse e sui popoli da essa influenzati in nome di un immaginario dio.
La chiesa cattolica ha sempre cercato di ostacolare il cammino della scienza, di frenare l'emancipazione materialistica della coscienza degli uomini, di condizionare il progresso sociale e ha avuto la pretesa di stabilire e di dettare le scelte e i comportamenti degli uomini sui temi della sessualità, della procreazione, del controllo delle nascite, della prevenzione della maternità, dell'inseminazione artificiale, dell'aborto e delle sue diverse forme per praticarlo, del divorzio, eccetera e lo ha fatto per esercitare un controllo costante sugli uomini dalla nascita alla morte e dalla cui pratica ne deriva un potere economico e sociale diversamente impossibile e che ne metterebbe in discussione la stessa esistenza secolare. Così ogni volta che l'uomo e la scienza si adoperano per migliorare lo svolgersi della vita e attutirne le sofferenze ecco che la chiesa vi si oppone coi vari mezzi di coercizione che nei secoli ha avuto a disposizione, come il peccato, la minaccia dell'inferno, la negazione dei sacramenti e delle indulgenze, la scomunica, la santa inquisizione, eccetera.
Tale ingerenza nefasta delle gerarchie della chiesa cattolica sulla vita sociale degli uomini si manifesta in tutta la sua aggressione particolarmente in Italia, dove ha sede lo stato materiale, economico, politico e spirituale del Vaticano e della sua massima autorità, il Papa. E' da circa 2000 anni che la chiesa di Roma condiziona la coscienza, i comportamenti e il pregresso sociale del popolo italiano. Più volte nei secoli ha cercato di allargare il territorio da essa dominato e lo ha fatto con guerre feroci e sterminatrici di uomini e cose delle terre occupate, sottomesse, dominate e sfruttate, stiamo parlando dello stato pontificio di funesta e terroristica memoria. Il popolo italiano nel corso dei secoli ha dovuto sostenere guerre e battaglie cruenti per contenere e sconfiggere i propositi espansionistici della chiesa di Roma, come la patriottica ed eroica
Repubblica Romana del 1848 e la Breccia di Porta Pia a Roma nel 1870. Dopo l'Unità d'Italia e Roma capitale la chiesa non si è mai rassegnata a dover rinunciare a condizionare la vita statale e sociale del popolo italiano e lo fatto attraverso la complicità di uomini e partiti politici ? come il fascismo, la democrazia cristiana e oggi tutti i partiti del centrodestra e del centrosinistra ? e del primo concordato tra stato e chiesa del 1929 con Benito Mussolini e del secondo del 1984 con Bettino Craxi. Enormi sono i privilegi che il potere politico borghese e capitalistico italiano ha accordato alla Santa Sede a danno delle condizioni di vita degli italiani, come: giganteschi finanziamenti, da parecchi anni con l'8 per mille del gettito Irpef; gli insegnanti di religione, ovvero preti, pagati dallo Stato italiano; l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole; le agevolazioni fiscali sulle attività commerciali della chiesa in Italia; la costruzione di chiese a carico dello stato italiano; i contributi per le chiese patronali comunali, eccetera. La fine della sudditanza dello stato italiano da quello vaticano potrà avvenire solo col trionfo del socialismo nel nostro paese!
La maternità incontrollata e non programmata ha da sempre reso schiava la donna della volontà dell'uomo, del potere economico e sociale dominante, del sistema sociale padronale, che ha bisogno di continua, rinnovata e infinita forza-lavoro per realizzare i suoi profitti, e delle guerre di aggressione, di occupazione, di espansione e di sfruttamento delle risorse del mondo che per essere combattute hanno bisogno di abbondante carne umana da macello sui campi di battaglia. La schiavitù secolare della donna nella società è da collegarsi prevalentemente proprio all'impossibilità di un controllo sicuro e programmato della maternità, cioè del pericolo di rimanere gravida, situazione che da sempre ha condizionato l'attività sessuale della donna, che ne ha diminuito il piacere e la felicità della vita, che l'ha costretta ad aborti traumatici e pericolosi per la vita, che, in una percentuale altissima, l'ha costretta ad avvicinarsi e superare i dieci figli e che le ha imposto un'esistenza dannata, fatta di lavoro durissimo interno ed esterno alla famiglia, di mancanza di tempo libero e svago, di privazioni e miseria, di tormenti fisici e anche di morte. La liberazione della donna dalla schiavitù della vita e anche dall'affrancamento da certe credenze ancestrali, riti riparatori e condizionamenti religiosi dipendeva proprio dal liberare la sessualità da conseguenze impreviste e indesiderate. Finalmente, nell'età moderna, a tutto questo ha provveduto la ricerca scientifica, che ha messo a disposizione della donna anticoncezionali, la pillola che precede o segue il rapporto sessuale, l'aborto assistito e sicuro negli ospedali e a carico della sanità pubblica e, infine, l'aborto non invasivo e non traumatico che avviene con l'assunzione di una pillola entro la settima settimana di gravidanza, cosa che negli altri paesi d'Europa avviene da parecchi anni.
Ma solo pochi giorni fa l'Agenzia italiana per il farmaco ha, alla fine, ammesso l'uso della pillola Ru486 anche in Italia, da assumere in ospedale e rigorosamente nel periodo dei 49 giorni di gravidanza. A questo nuovo passo della medicina sulla lunga strada di liberazione della donna dalla secolare schiavitù fisica e sociale si sono scagliati, con inaudita violenza, alcuni prelati della Santa Sede e giornali cattolici che hanno ? come già avvenuto in passato in altre occasioni di avanzamento della civiltà umana ? gridato allo scandalo, minacciato la scomunica per quanti prescrivono, praticano e beneficiano della pillola che libera la donna da altro dolore fisico. Insomma, una vera ed ennesima retriva campagna antiabortiva della chiesa che ci ricordano i tempi bui della chiesa medioevale, quando praticava la scomunica, la tortura, la detenzione più disumana, il rogo per gli eretici e la distruzione dei libri messi all'indice dalla santa inquisizione. La nuova crociata della Santa Sede ha subito ricevuto il sostegno del governo italiano, di partiti e rappresentanti sia del centrodestra che del centrosinistra che intendono, con paletti vari limitativi, rendere difficile l'utilizzo della Ru486.
Però, al fine, i tempi sono e stanno cambiando, la coscienza degli uomini si è scrollata di dosso una parte consistente del secolare potere oscurantista e gli editti persecutori della chiesa, gli uomini e le donne non sono più disposti a far dipendere la propria esistenza dagli umori di uomini, apparati e predicatori che vivono di privilegi secolari col lavoro, la carità e le donazioni altrui, mentre le donne hanno tragicamente sperimentato sulla propria pelle l'accanimento strumentale e opportunistico della chiesa contro la loro emancipazione sociale e liberazione da dogmi e false verità rivelate e non sono più disposte a "ubbedir tacendo e subendo", a tal punto che oggi sulle questioni della sessualità, della maternità, dell'aborto e del divorzio la chiesa è come se gridasse alla luna.
Dinanzi alla nuova e intollerabile crociata della chiesa di Roma contro l'ulteriore liberazione del corpo della donna dalla sofferenza e dalla privazione, il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista chiede a tutte le donne e gli uomini liberi, emancipati e progressivi d'Italia e di tutti gli altri paesi della Terra di non lasciarsi nuovamente intimidire dalla minaccia della scomunica o da altre forme di condizionamento ecclesiastico e di proseguire lungo la strada della liberazione del pensiero e del vivere sociale del genere umano dal secolare potere temporale dello Stato del Vaticano e di tutti gli altri poteri religiosi che ancora esistono sul il Pianeta. La conquista del socialismo, per la quale si batte accanitamente il P.C.I.M-L., metterà definitivamente fine a ogni forma di schiavitù spirituale e materiale del genere umano.
Forio (Napoli), 3 agosto 2009.

* Segretario generale del P.C.I.M-L.

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