Salvati cinque Gatti abbandonati VOLONTARIAMENTE in mezzo alla Laguna di Venezia per allontanare i topi o per farli morire di stenti!
La Laguna di Venezia, splendido ambiente, racchiude anche molti drammi: purtroppo è abbastanza frequente il caso di umani infami che abbandonano Gatti o Cani negli isolotti sparsi, per evitare che possano ritrovare la strada di casa. Gli Animali così abbandonati vanno incontro a morte sicura.
Era stato segnalato che, in una struttura fatiscente e abusiva utilizzata da un pescatore - cacciatore (del quale ci è stato fatto anche il nome) si trovavano cinque Gatti (tre adulti e due cuccioli) da soli, senza cibo né acqua: abbandonati volontariamente, forse portati apposta per tener lontane le "pantegane" o forse perchè davano fastidio in città.... di fatto i poveri gatti si trovavano comunque privi di acqua, cibo e di qualsiasi cura, destinati a morte sicura.
I gatti, spaventati, non si lasciavano avvicinare. La località è difficilmente raggiungibile, tra le barene (isolotti che emergono durante la bassa marea e sono sommersi durante l'alta marea) a sud della località di Fusina. Le zone apparentemente erbose sono in realtà un acquitrino, e durante l'alta marea scompaiono sott'acqua. E' impossibile per una Gatto riuscire a passarci per raggiungere la terraferma, che è distante chilometri: i Gatti sono prigionieri, confinati nella baracca su palafitte. Ci si può arrivare solo con un'imbarcazione.
Volontari di CENTOPERCENTOANIMALISTI, dell'ENPA e della associazione DINGO si sono recati quattro volte, nel corso della settimana, piazzando gabbie - trappola. I Mici sono stati così, un po' alla volta, recuperati.
La mattina del 18 luglio, dopo lungo appostamento, è stato salvato l'ultimo, un maschio, il più furbo.
Ora i Gatti sono in stallo presso la colonia felina di Forte Marghera (Mestre), dovranno stare un breve periodo in quarantena seguiti dal veterinario, e poi verranno avviati a destinazioni ottimali.
I militanti di 100%, terminato il salvataggio, hanno lasciato sulla struttura abusiva del pescatore -cacciatore un eloquente striscione, e manifesti di Liberazione Animale.
Ora l'infame deve aspettarsi le conseguenze del suo gesto: nei prossimi giorni verrà sporta denuncia all'Autorità competente per abbandono di Animali.
Nelle foto si possono vedere le condizioni della struttura; la quantità di attrezzature per la pesca e richiami per la caccia; il cumulo di feci che testimonia la lunghezza del tempo di abbandono.
La notizia viene data solo ora a salvataggio concluso, per evitare che il responsabile andasse a rimuovere le gabbie, e magari a far sparire anticipatamente i Gatti.
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