PERUGIA - La Corte d'assise d'appello di Perugia, motivando la sentenza con cui ha ridotto la pena di Rudy Guede da 30 a 16 anni, ha anche spiegato che l'ivoriano partecipò pienamente all'omicidio di Meredith Kercher. Le motivazioni sono state depositate oggi. Quasi 60 pagine dove si legge che Guede: "oncorse pienamente non solo per essere stato l'autore della violenza sessuale, ma anche per avere tenuto ferma la mano sinistra della vittima mentre alla stessa venivano inferte le ferite letali".
Secondo i giudici, l'ivoriano, che si è sempre proclamato estraneo al delitto, "partecipò attivamente a tutte le fasi della progressione criminosa". "Protagonista della violenza sessuale - si legge ancora nelle motivazioni -, ha fornito il suo contributo alla violenza diretta a fiaccare la volontà della vittima, fino alla tragedia finale, anche quando spuntarono le armi da taglio". La Corte d'assise d'appello ha anche rilevato che "Guede, finché ha potuto, ha taciuto, poiché, stante la profonda connessione degli eventi, accusare Amanda e Raffaele lo avrebbe esposto a più che probabili dichiarazioni ritorsive da parte di costoro". Guede è stato processato con il rito abbreviato, con la sentenza di primo grado emessa dal gup di Perugia il 28 ottobre del 2008. Sollecito e la Knox hanno invece seguito il rito ordinario e in primo grado sono stati inflitti loro 25 e 26 anni di reclusione. Anche i due ex fidanzati si sono proclamati innocenti.
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