PERUGIA - Guido Bertolaso a Perugia per l'inchiesta sugli appalti per i "Grandi eventi", che ha coinvolto il costruttore Diego Anemone insieme ad Angelo Balducci, Fabio De Santis e Mauro Della Giovampaola, funzionari pubblici all'epoca dei fatti contestati, tutti e quattro arrestati con l'accusa di concorso nello stesso reato e ancora in carcere. Il capo della Protezione civile, anche lui indagato per corruzione, è giunto alla Procura di Perugia nel primo pomeriggio di oggi. E' entrato da un ingresso secondario. Poco dopo è giunto anche il procuratore capo facente funzioni, Federico Centrone, titolare del fascicolo insieme ai pm Sottani e Tavarnesi. Non trapela nessuna notizia, c'è il massimo riserbo intorno alla deposizione che Bertolaso, molto probabilmente, rilascerà ai magistrati.
Bertolaso è stato indagato nell'inchiesta sugli appalti per i "Grandi eventi" in relazione ai suoi rapporti con il costruttore Diego Anemone, ritenuti sospetti dagli inquirenti.
L'indagine è stata avviata dalla procura di Firenze e quindi trasmessa a quella di Perugia per competenza essendo coinvolto anche l'ex procuratore aggiunto di Roma Achille Toro, inquisito per corruzione, rivelazione di segreto d'ufficio e favoreggiamento. Nel capoluogo umbro i pm, insieme al procuratore capo facente funzioni Federico Centrone, hanno ottenuto dal gip, il 27 febbraio scorso, una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere. Provvedimento per il quale lo stesso giudice ha respinto una richiesta di revoca (appellata dal solo Anemone che è ancora in attesa della decisione) e confermato dal tribunale del riesame (che non ha ancora depositato le proprie motivazioni).
Nell'ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip Micheli, a differenza di quanto successo in quella di Firenze, la posizione di Bertolaso non è stata trattata espressamente. Secondo il giudice, comunque, dall'indagine è emerso un "quadro emblematico di malaffare" nella gestione della cosa pubblica. Solo chi era disposto a "buttare sangue" per "ingraziarsi le persone giuste" - ha scritto il gip - veniva preso in considerazione per assegnare le commesse. Nell'ordinanza il giudice aveva poi definito "doveroso" lo spostamento della competenza dalla procura di Firenze a quella di Perugia per il coinvolgimento di Toro. Al centro dell'indagine condotta dai pm di Perugia gli appalti per i campionati del mondo di nuoto a Roma, per il G8 della Maddalena e per le celebrazione del 150/o anniversario dell'Unità d'Italia. Per l'assegnazione degli appalti a società del gruppo di Anemone, i tre funzionari pubblici avrebbero ricevuto - ritiene l'accusa - varie "utilità". Tutti gli indagati hanno comunque sempre rivendicato la correttezza del proprio comportamento.
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