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Ischia (Napoli, Campania) - 18 Febbraio 2009

Palestina: 1 Stato X 2 Popoli Solo Col Socialismo

Palestina: 1 Stato X 2 Popoli Solo Col Socialismo
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Documento di Domenico Savio pubblicato dalla Redazione di PCIML-TV, www.pcimltv.blogspot.com. Per contatti: pcimltv@alice.it.
TERRA DI PALESTINA: UNO STATO PER DUE POPOLI, MA
E' POSSIBILE SOLO CON LA CONQUISTA DEL SOCIALISMO!
LA GLORIOSA UNIONE SOVIETICA INSEGNA!

Lo Stato ebraico d'Israele, nato con una risoluzione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite nel 1948, che si è dato un regime sociale capitalistico e che svolge un ruolo di grande potenza imperialistica e militare in tutta l'area del Medio Oriente e non solo, è un fedele alleato degli Stati Uniti d'America e dell'Occidente capitalistico, è avido di espansione e di dominio territoriale e per 60 anni ha perseguitato e assassinato il popolo palestinese, che è originario e abitante di quelle terre. La Germania nazista e l'Italia fascista perseguitarono gli ebrei per alcuni anni, anche se con pianificata e inenarrabile efferatezza e un atroce sterminio razzista senza precedenti nella storia umana, ma Israele, con tecniche politiche, persecutorie, militari e sociali apprese proprio dal nazifascismo, sta perseguitando, massacrando e annientando il popolo palestinese da 60 anni con la complicità diretta degli Stati-padroni capitalistici del mondo. Israele, sotto la diretta copertura economico-militare degli USA, che utilizzano lo Stato ebraico come avamposto dei propri affari e dominio nell'area, da sempre cerca di cacciare i palestinesi dalla propria terra costringendoli a vagare per i tanti campi profughi disseminati in vari paesi mediorientali, sottomettendoli, privandoli della libertà e della dignità umana, ghettizzandoli, lagerizzandoli, affamandoli, sequestrandogli persino degli aiuti umanitari internazionali, rinchiudendoli come schiavi nelle proprie sacche di territorio, bombardandoli e assassinandoli ogni qualvolta rivendicano il diritto a poter vivere liberi sulla propria terra. I palestinesi sono un popolo prigioniero in casa propria e che viene braccato e incarcerato per reprimerne ogni loro anelito di libertà, di indipendenza e di dignità nazionale.
L'ultima aggressione e carneficina di Israele nei confronti dell'eroico popolo palestinese nella Striscia di Gaza ? ma l'ultima solo in ordine di tempo sino ad oggi, perché sciaguratamente e sicuramente altre ne seguiranno più o meno simili alle precedenti come atrocità ? ha comportato e causato migliaia di morti e feriti, centinaia di bambini assassinati e case distrutte, il blocco dei viveri, dei medicinali e dell'energia elettrica che ha prodotto altre e atroci morti, l'utilizzo finanche delle bombe al fosforo bianco, che hanno sfigurato e bruciato il corpo di morti e feriti e che hanno lasciato segni indelebili per gli anni avvenire su di una parte consistente della popolazione, il bombardamento delle scuole dell'ONU con tanti bambini uccisi, i convogli umanitari bombardati e distrutti con l'uccisione di autisti e volontari internazionali, la chiusura militare di Gaza e l'assassinio casa per casa dei palestinesi ritenuti nemici di Israele, il blocco delle frontiere per non consentire l'evacuazione della popolazione bombardata e affamata verso l'Egitto, il bombardamento e la distruzione dei corridoi di fuga verso l'esterno e il bombardamento a tappeto di ogni luogo sospetto, insomma, un popolo braccato e ammazzato come animali e il compimento di una autentico sterminio che non ha nulla da invidiare a quello commesso dai nazisti nei confronti degli ebrei 60 anni addietro. Tutto è avvenuto, come per il passato, con il consenso dei "democratici" Stati Uniti d'America, con la complicità diretta degli Stati capitalistici e imperialisti della Comunità Europea e con le Nazioni Unite, condizionate dagli USA, che non hanno trovato, dinanzi a tanta ferocia e riprovazione umana, il tempo e la volontà di approvare una risoluzione di condanna di Israele: tutto questo è l'immagine atroce della bestialità sanguinaria del sistema economico e sociale capitalistico e del suo dominio imperialistico sul mondo di oggi!
Gli Stati e i loro governi capitalistici e imperialistici - che sono strumenti del capitale per lo sfruttamento delle masse lavoratrici e popolari -, a cominciare dagli Stati Uniti d'America e da quelli della Comunità Europea, l'informazione stampa-radio-televisiva, di proprietà e di orientamento politico e statale del grande capitale, che pure con le guerre si ingrassa a dismisura, e la classe sociale borghese, cioè quella che come una sanguisuga si nutre della ricchezza prodotta dai lavoratori, in vario modo e da sempre sostengono il genocidio del popolo palestinese sostenendo che Israele deve difendersi dagli attacchi palestinesi e che deve garantirsi la sicurezza nazionale. Nulla di più falso, fazioso e spudorato, perché chi è stato cacciato dalla propria terra, rinchiuso in un ghetto a cielo aperto e privato di ogni libertà, autonomia e dignità umana e nazionale sono i palestinesi e non gli israeliani e perché le armi quasi inoffensive e di difesa delle proprie ragioni storiche e nazionali dei palestinesi sono come un cerino acceso e lanciato rispetto alla potenza di fuoco e di annientamento dello Stato ebraico e lo abbiamo visto nella recente massacro di migliaia di abitanti della Striscia di Gaza, un massacro che è riuscito a indignare anche dei sostenitori di Israele e del suo spietato sistema economico e militare capitalistico e imperialistico. Nulla può giustificare le atrocità dello Stato d'Israele nei confronti del popolo palestinese, che da 60 anni si trova a vivere la stessa tragedia che il popolo ebraico visse ad opera del boia fascista e nazista. I sostenitori e giustificatori delle atrocità israeliane sono privi di qualsiasi sensibilità umana e sono abbrutiti dalla nefasta cultura dello sfruttamento del lavoro e della difesa degli interessi capitalistici, ovvero padronali.
Nella tragedia del popolo palestinese pesa la mancanza dell'Unione Sovietica, a partire dalla svolta revisionista, kruscioviana e trotschista del XX congresso del PCUS del 1956, dove, purtroppo, la sinistra marxista-leninista del partito, cioè quella che aveva fatto e vinto la gloriosa Rivoluzione d'Ottobre e costruito il socialismo realizzato sino a quel momento, fu sconfitta e annientata dai traditori e rinnegatori del socialismo e del comunismo. Proporre per la Palestina "un solo Stato per due popoli", come propone con forza il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, significa immediatamente rifarsi all'esperienza del socialismo realizzato nel ventesimo secolo, o meglio alla creazione della grandiosa Unione Sovietica - formata da oltre 100 etnie, 15 Repubbliche socialiste sovietiche federate, 20 Repubbliche socialiste sovietiche autonome, 8 Regioni autonome e Circondari autonomi ? dove circa 260 milioni di abitanti vivevano in totale armonia e uguaglianza economica e sociale e ogni diversità culturale e religiosa era reciprocamente compresa, stimata e rispettata nella piena libertà individuale e sociale. Solo la cultura e il sistema sociale socialista possono consentire una simile convivenza di civiltà superiore, di reciproca tolleranza e di mutuo soccorso all'interno di un'organizzazione sociale fondata sui principi dell'uguaglianza, dell'altruismo, della solidarietà e dell'interesse collettivo, dove i mali dell'egoismo, dello sfruttamento altrui e del profitto sono stati sconfitti e dove il potere politico e sociale e realmente nelle mani del popolo.
Ecco come recita l'articolo 70 della Costituzione dell'ex URSS: "L'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche è uno Stato unitario federale plurinazionale formato sulla base del principio del federalismo socialista, in seguito alla libera autodeterminazione delle nazioni e alla volontaria associazione di Repubbliche Socialiste Sovietiche con parità di diritti. L'URSS incarna l'unità statale del popolo sovietico, riunisce tutte le nazioni e i gruppi etnici ai fini della comune edificazione del comunismo" e l'articolo 72 "Ogni repubblica federata conserva il diritto di libera separazione dall'URSS". Dunque, solo con la conquista del socialismo, sulla strada dell'edificazione del comunismo, sulla Terra di Palestina sarà possibile la costituzione di "un solo Stato per due popoli". Gli ebrei d'Israele provenienti dall'ex Unione Sovietica questa verità storica e sociale dovrebbero conoscerla bene. Ma nella situazione presente tale obiettivo non è facile da realizzare, perché il capitalismo e l'imperialismo dominano ancora incontrastati il Pianeta e, per tanto, rimane una conquista che la classe lavoratrice israeliana e palestinese deve realizzare unita, a cominciare dall'unità di lotta di classe dei rispettivi partiti rivoluzionari autenticamente marxisti-leninisti. Nei rapporti internazionalisti tra Partiti marxisti-leninisti fratelli il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista si adopererà per tale soluzione, anche se il traguardo finale sarà preceduto da una soluzione intermedia costituita da "due Stati per due popoli".
Sulla solidarietà politica col popolo palestinese il P.C.I.M-L. mette in guardia tutti i sinceri sostenitori della causa palestinese e della migliore soluzione da adottare per i rapporti di convivenza tra i due popoli l'attivismo gruppettario, movimentista, antipartito, revisionista e opportunista presente in Italia, perché l'unione dei due popoli in un unico Stato potrà scaturire solo dalla presenza e dal lavoro su quel territorio di un autentico partito di classe e rivoluzionario marxista-leninista, ogni diverso percorso vanificherebbe la soluzione sopra prospettata e prolungherebbe il dominio capitalistico e imperialistico su quei territori. Il P.C.I.M-L. invita la classe lavoratrice odierna israeliana e palestinese alla massima vigilanza contro ogni forma di organizzazione e di lotta politica populista, movimentista e di potere religioso temporale e di dedicare tutte le energie possibili a sostegno e per la crescita del partito marxista-leninista che lotta sin da questo momento per la prospettiva del socialismo e del comunismo.
Forio (Napoli), 18 febbraio 2009.

La Segreteria del P.C.I.M-L.