Pino Masciari è un imprenditore edile calabrese, , sottoposto a programma speciale di protezione dal 18 ottobre 1997, insieme a sua moglie e ai loro due bambini.Pino ha denunciato la 'ndrangheta e le sue collusioni con il mondo della politica e delle istituzioni. Per tutta risposta la criminalità organizzata ha distrutto le sue imprese di costruzioni edili, bloccandone le attività sia nelle opere pubbliche che nel settore privato, rallentando le pratiche nella pubblica amministrazione dove essa è infiltrata, intralciando i rapporti con le banche con cui operava. Tutto ciò dal giorno in cui ha detto basta alle pressioni mafiose dei politici ed al racket della 'ndrangheta. Le vessazioni che ha dovuto subire insieme alla sua famiglia, l'allontanamento, anzi l'esilio forzato al Nord, l'improvvisa revoca del programma di protezione e persino il divieto di poter ritornare in calabria ai funerali della mamma sono solo alcune delle tristi e significative vicende che hanno costellato la coraggiosa vita di Pino. Adesso la sua vita è caratterizzata da incontri nelle scuole, fra la gente e da qualche settimana da un libro "Organizzare il coraggio" dove racconta tutto questo così come ha fatto mercoledì presso la Sala delle Colonne del Cim di Mappano, ospite della biblioteca, del Risveglio del Canavese in un incontro moderato dalla giornalista de La Stampa Nadia Bergamini.
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