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Libano, Estero - 7 Aprile 2009

Onorificenze Onu ai soldati italiani - 1

Onorificenze Onu ai soldati italiani - 1
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L'Ippodromo di Tiro ha ospitato l'evento a cui hanno partecipato le autorità civili, militari e religiose
Libano: conferita la medaglia delle Nazioni Unite ai militari italiani
Cerimonia di consegna delle onorificenze Onu agli uomini e donne schierati nel paese dei cedri

(Tiro, Libano ? 7 aprile 2009) ? L'ippodromo di Tiro ha ospitato, quest'oggi, la cerimonia di consegna della medaglia delle Nazioni Unite ai militari italiani impegnati nell'operazione "Leonte 5" in Libano. Alla presenza del comandante di Unifil, generale Claudio Graziano, dopo aver osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del terremoto che ha colpito l'Abruzzo, le autorità civili e militari Apurba Kumar Bardalai, Thierry Pynoo, Milos Strugar, Girish Sinha, Rislan Helwe e Abdou Atallah, hanno premiato i 251 militari, uomini e donne, schierati tra i prestigiosi resti archeologici di Tiro, in rappresentanza del contingente del Settore multinazionale ovest di Unifl.
Una location, concessa per l'occasione dal ministero dei Beni Culturali libanese, e scelta per far conoscere agli italiani la millenaria storia del Libano, una storia che, ha ricordato il generale Godio, comandante del Sector West, nonché del contingente italiano a guida della Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli "unisce il popolo libanese a quello italiano".
Nell'occasione è stato sottolineato dal generale Godio l'ottimo rapporto che, grazie alla presenza di Unifil, è stato costruito negli anni con i libanesi "ai quali ? ha spiegato Godio ? ci unisce un rapporto stabile di stima e rispetto reciproco". Sentimenti che sono stati espressi anche dal ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, in visita ufficiale in Libano. Un'occasione per incontrare, tra gli altri, i caschi blu impegni nel fare rispettare il cessate il fuoco tra Israele e le milizie sciite di Hezbollah, e questo in ottemperanza alla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite. Il ministro Frattini ha potuto constatare di persona l'ottimo lavoro svolto a favore della pace, e all'arrivo alla base 1-31, che si trova lungo la Blue Line, al confine armistiziale con Israele, il responsabile degli Esteri ha espresso parole di apprezzamento nei confronti dei militari italiani.
Dal 28 novembre scorso, i caschi blu italiani impegnati nell'operazione "Leonte 5" sono circa 2.100, ai quali vanno aggiunti altri 2mila provenienti da Francia (450), Ghana (850), Korea del Sud (350), Malesia (circa 250 con all'interno una componente del Brunei) e un distaccamento della Slovenia. Il contingente è dislocato su diverse basi tra cui le principali, oltre a Tibnin, dove ha sede il quartier generale del Settore multinazionale ovest di Unifil, sono Marakah, che ospita il comando del primo battaglione di manovra (Italbatt 1) su base Reggimento Lagunari "Serenissima", Al Mansouri, dove ha sede il comando del secondo battaglione (Italbatt 2) guidato dal Reggimento "Lancieri di Novara" con un'aliquota del Reggimento "Piemonte Cavalleria", Shama, in cui hanno sede il Gruppo Supporto e Aderenza basato sul 24° Reggimento di manovra alpino di Merano e l' "Engineer Battalion" con il 3° Reggimento Genio Guastatori.


Infine c'è la base di Harris, dove ha sede l'11° Reggimento Trasmissioni di Civitavecchia.