Montesilvano (Pescara, Abruzzo) - 13 Luglio 2011
Montesilvano (Pescara, Abruzzo) - 13 Luglio 2011
di Maria Trozzi
Scatto due foto, una proprio all'ingresso della struttura Stella Maris. Non ci sono pantere della polizia, nè gazzelle dei carabinieri. L'area sembra sguarnita di forze dell'ordine o forse ci sono, ma io non le vedo. Quelli di Forza Nuova stanno come i falchi. Due scatti e mi allontano, ma 3 giovanissimi sicuramente minorenni mi seguono. Escono dal fortino e mi si mettono alle calcagne come mastini. Il biondino smilzo, dagli occhi verdi e tutto abbronzato, vuole la mia "macchina fotografica". L'altro un po' grassoccio mi domanda delle foto e un altro ancora, bianco come il latte, nemmeno il tempo di rispondere, mi fissa: "Ha ripreso dei volti?". Risposta secca e veloce: "No". C'è molta gente che passeggia sul lungo mare di Montesilvano. Sul marciapiede donne con i piccoli tra le braccia, auto parcheggiate in doppia fila, nessuna precedenza al passeggino col piccolo! Odore di crema solare, mi giro in fretta e furia, mi allontano. Eccola lì, la fossa dei leoni per qualunque sinistroide poco attento alle circostanze e poco ragionevole. Una trappola per chi volesse attaccar briga. Un'occupazione gestita a perfezione, particolare, sui generis, a tratti singolare. Questa mattina è arrivato il decreto di sgombero per gli attivisti, ma Forza nuova non molla a Montesilvano. Hanno occupato il complesso Stella Maris da circa 5 giorni, programmando persino attività ed eventi d'intrattenimento. Delle iniziative promesse però, almeno fino a tarda sera, nemmeno l'ombra! Il leader pescarese di Fn Marco Forconi, portavoce dei militanti occupanti la struttura, aveva così dichiarato: "Oggi (ndr 13 luglio 2011) alle 19 partiranno i nuovi lavori perché Forza Nuova non vuole aspettare stando con le mani in mano. Taglieremo l'erba nei punti dove le macchine parcheggiano per recarsi al mare, puliremo tutta l'area dai rifiuti, tinteggeremo le colonne che sorreggono la struttura con particolare attenzione alla targa d'epoca fascista e distribuiremo dei volantini informativi in prossimità della Stella Maris". L'erba è ancora alta e i rifiuti sono ancora lì a terra con alcuni volantini. Non sono ben chiare le rivendicazioni di Fn che occupa da giorni lo stabile. Anche perché nelle stanze dei bottoni si fa un gran chiacchierare della loro occupazione, ma non si comprende bene quale sia l'obiettivo. Forse trasformare Stella Maris in un Casa Pound?
Andato deserto il bando per il finanziamento privato nella rivalutazione del complesso, non poteva che essere questa la reazione dell'estrema destra così accanitamente legata a quelle mura fasciste. Marco Forconi dall'ex colonia fascista, in mano alla Provincia, attacca il Presidente della provincia di pescara Guerino Testa presentandogli, domenica scorsa, un documento da firmare come impegno a rendere la Stella Maris una struttura adibita unicamente a scopi sociali e culturali.
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