Stai usando una versione obsoleta di Explorer. Aggiorna alla versione 10
Fallo subito! Solo così potrai caricare i video su YouReporter e vederli alla miglior qualità possibile. Oppure usa Firefox o Safari.
L'aquila, Abruzzo - 10 Novembre 2010

Nuovo esperimento ai Laboratori del Gran sasso

Nuovo esperimento ai Laboratori del Gran sasso
Condividi su FACEBOOK- Condividi su TWITTER-
E' stato inaugurato questa mattina ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso l'esperimento Gerda, ideato per rivelare un decadimento spontaneo e rarissimo della materia, il doppio decadimento beta senza emissione di neutrini. La rivelazione di questa rara ''nota'' della materia confermerebbe che il neutrino coincide con la sua particella di antimateria, l'antineutrino, con conseguenze determinanti per la fisica subnucleare, per l?astrofisica e la cosmologia.
Piccoli cilindri di un elemento raro, posti al centro di un enorme volume di Argon allo stato liquido, freddissimo, a sua volta circondato da un serbatoio di acqua del diametro di 10 metri, nelle sale del più grande laboratorio astroparticellare del mondo, quello dell'stituto Nazionale di Fisica Nucleare sotto 1400 metri di roccia nel cuore dell'talia, il Gran Sasso. E' l'sperimento GERDA (Germanium Detector Array) che è istato inaugurato il 9 novembre 2010. GERDA è stato progettato per cercare un decadimento spontaneo della materia così raro da rendere la sua ricerca più ardua di quella di un ago nel pagliaio: in fisica si chiama doppio decadimento beta senza emissione di neutrini. Affinchè si verifichi è necessario che il neutrino coincida con la sua particella di antimateria; il decadimento è comunque così raro da far si che per osservarlo serva un lungo periodo di osservazione attenta e delicatissima. E' come cogliere una singola particolare nota in una stagione di concerti: per sentirla occorre che l'acustica della sala sia perfetta.
Così è per l'esperimento GERDA. La sua "acustica" è garantita dai volumi di Argon liquido, acqua e roccia che, posti a mò di matrioska, proteggono la "nota" caratteristica dell'esperimento da miliardi di particelle provenienti dall'Universo profondo, ma anche dalla roccia del Gran Sasso e dalla struttura stessa del rivelatore. Questi "suoni" di disturbo dall'Universo sono fermati dalla roccia sovrastante il laboratorio (i primi), e infine dalle "matrioske" che proteggono l'esperimento (i secondi).
Il doppio decadimento beta senza emissione di neutrini è una piccola rarissima nota proveniente dalla materia, importante per gli scienziati: se osservato, confermerebbe che i neutrini sono una particella così strana da coincidere con la sua particella di antimateria (neutrino di Majorana). Questa sarebbe un'informazione fondamentale per la fisica subnucleare, per l'astrofisica e la cosmologia.
GERDA è una collaborazione internazionale, alla quale partecipano 15 istituti di Italia, Germania, Russia, Svizzera, Polonia e Belgio. Inizialmente l'esperimento sarà condotto con 8 rivelatori della dimensione di una lattina per bibite e del peso di due chilogrammi ciascuno. Sono prodotti da monocristalli di germanio iper-puro, un semiconduttore, arricchito dell'isotopo germanio-76. I nuclei del cristallo decadono e le particelle emesse (elettroni) nel decadimento doppio beta dei nuclei di germanio-76, rilasciano la loro energia sotto forma di "traccia" nel rivelatore. In GERDA i rivelatori sono allo stesso tempo "generatori' e rivelatori delle particelle emesse nel decadimento.
I cristalli di GERDA sono sospesi in un serbatoio (criostato) alto sei metri e largo quattro, contenente argon liquido. Il criostato è a sua volta posto al centro di una cisterna d'acqua di dieci metri di diametro e dieci di altezza, che funge da ulteriore schermo.
Dopo un periodo iniziale altri rivelatori verranno messi in funzione.
Insieme ai fotoni, i neutrini sono le particelle più diffuse nell'Universo. Tuttavia sono particelle molto elusive, poichè interagiscono solo debolmente con la materia. Alcuni modelli prevedono che i neutrini coincidano con la loro antiparticella. Se dimostrata, questa peculiare proprietïà proverebbe alcune importanti modelli di fisica delle particelle elementari, amplierebbe le nostre conoscenze sulla struttura della materia.
L'esperimento GERDA vuole provare la veridicità di questi modelli cercando il rarissimo doppio decadimento beta senza emissione di neutrini; in esso, due neutroni del nucleo sono convertiti (decadono) in due protoni, due elettroni e due neutrini. I due neutrini emessi perïchè si eludono a vicenda e quindi non emergono dal nucleo.
L?osservazione del decadimento doppio beta senza emissione di neutrini fornirebbe una misura diretta della massa del neutrino elettronico, il cui valore ha grande impatto nei modelli di evoluzione dell?Universo, in particolare della formazione degli ammassi di galassie.