"A quattro giorni dalla sentenza della Consulta che ha bocciato il ricorso di dieci Regioni contro la legge delega sul nucleare e a breve distanza da Chioggia, uno dei possibili siti per il nucleare di domani - ha spiegato Luigi Lazzaro, Presidente Legambiente Veneto - abbiamo voluto ricordare che la stragrande maggioranza dei cittadini è contraria a una riconversione atomica dell'Italia. Tanto più che il nucleare è una scelta energetica insicura, inquinante, costosa e in declino. Non servirà neanche a centrare gli obiettivi europei del 20-20-20".
In altre parole, il piano nazionale di rilancio del nucleare non ci aiuterà affatto a ridurre la CO2 immessa in atmosfera: al 2020, se tutto va bene, ci sarà una sola centrale operativa che ridurrà le emissioni per poco più di 4 milioni di tonnellate l'anno. Quantità che, a fronte di una produzione odierna di 552,8 milioni di tonnellate annue di CO2, corrisponde appena allo 0,7% delle nostre emissioni climalteranti.
"Anziché investire nel nucleare - ha commentato Stefano Ciafani, Responsabile scientifico di Legambiente - il futuro dell'industria italiana deve essere nella green economy, un settore dalle grandi potenzialità e in grande sviluppo nel mercato globale, che sarebbe pesantemente penalizzato dal ritorno del nucleare in Italia. Oltre alla green economy sarebbe irrimediabilmente compromesso dal ritorno all'atomo anche il settore del turismo, che in tutto il Paese e in particolare in una città come Venezia, rappresenta una delle risorse più importanti. Detto in altri termini, non possono coesistere il turismo in un gioiello di città come Venezia e la presenza di una centrale nucleare a circa 50 chilometri di distanza come a Chioggia. Puntare sul nucleare e mettere in ginocchio il turismo sarebbe una scelta folle sia per l'Italia, che il nostro prodotto interno lordo ".
La giornata del Cigno Verde contro il nucleare, per un sistema energetico moderno, pulito e sicuro proseguirà al Forte Marghera di Mestre, con una serie di appuntamenti. Si inizia alle 15 con un incontro dedicato al solare e all'esperienza dei gruppi di acquisto solidale solari nel Veneto e si prosegue alle 17 con la tavola rotonda Per il clima contro il nucleare, alla quale partecipano Stefano Ciafani, Responsabile scientifico Legambiente, Gianfranco Bettin, Assessore all'Ambiente e Città Sostenibile del Comune di Venezia, Giampietro Antonini, Coordinamento Nazionale Unione Sindacati di Base Rete NONUKE di Chioggia. E ancora, alle 19 sarà la volta dell'incontro: Come trasformare le idee in azioni concrete tra associazione, impresa e sostenibilità, mentre dalle 21 alle 23 sarà di scena un aperitivo denuclearizzato, con tanto di djset e concerto.
La battaglia di Goletta Verde contro il nucleare è anche on-line, grazie all'iniziativa: Nucleare? Respingilo al mittente! Iniziativa che propone ai cittadini di spedire delle cartoline elettroniche con paesaggi che non vorremmo mai vedere, ossia panorami con le ipotetiche future centrali nucleari, anche in riva al mare. Per sostenere la petizione "Per il clima contro il nucleare"e respingere simbolicamente al mittente, il governo italiano, il ritorno dell'atomo in Italia basta collegarsi a www.legambiente.it scegliere la cartolina e spedire la petizione.
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