Rifiuti vegetali e piu' in particolare piantine di rosmarino destinate al macero e forse anche della plastica sono state le cause della nube che ieri notte ha intossicato tre turisti piemontesi del campeggio Bellavista di Albenga. Altre sette persone che abitano nelle vicinanze del campeggio hanno chiamato, allarmati i vigili del fuoco. Nessuno di loro e' pero' dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del locale ospedale. I vigili urbani di Albenga e di Ceriale hanno poi individuato la provenienza di quella nuvola tossica. In un terreno di un'azienda agricola, probabilmente i dipendenti di Flavio Sanguineti,fino a tre anni fa presidente dell'Unione Agricoltori, hanno appicato il fuoco ad un grande cumulo di piantine. Nel falo' ci sarebbe finita anche una bottiglia di plastica, forse del diserbante. Il fuoco, la plastica e il residuo della sostanza hanno sprigionato una nube che ben presto ha raggiunto i bungalow del vicino campeggio, ma anche le villette attorno alla piana di Albenga. Il sindaco di Albenga Rosalia Guarnieri era molto preoccupato per l'accaduto: ''Credo che si sia trattato di un fatto assolutamente accidentale, certamente evitabile-ha detto-Agli agricoltori abbiamo dato tutti gli strumenti idonei per poter smaltire questo genere di rifiuti. Quello che e' successo quindi e' sicuramente dovuto ad una disattenzione. Sono preoccupata anche per la ricaduta all'immagine turistica della citta'. Molti turisti erano nel campeggio ieri notte. Per fortuna nessuno di loro e' grave, ma e' chiaro che hanno avuto molta paura. Io stessa, quando sono arrivata al campeggio, mi sono resa conto che la situazione era grave'' . Tutta l'area nel frattempo e' stata messa sotto sequestrato giudiziario.
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