San Michele Di Ganzaria (Catania) - 22 Gennaio 2011
San Michele Di Ganzaria (Catania) - 22 Gennaio 2011
'No alle classi pollaio'. Tar Lazio accoglie class action
Tribunale Lazio: ora il Piano per l'edilizia scolastica. Codacons: 'possibili i risarcimenti'
21 gennaio, 18:08
ROMA - Entro 120 giorni il ministero dell'Istruzione e il ministero dell'Economia doranno emanare il Piano generale di edilizia scolastica. L'ordine arriva dal Tar del Lazio che ha accolto una class action proposta dal Codacons contro le cosiddette 'classi-pollaio', ovvero quelle aule scolastiche nelle quali il numero di alunni, attorno ai 35-40, supera i limiti fissati dalla legge.
Il Tar (la sentenza è stata emessa dalla III sezione bis presieduta da Evasio Speranza), dopo aver sciolto i dubbi in merito all'ammissibilità dell'azione del Codacons, ha sottolineato come "il Piano generale di riqualificazione dell'edilizia scolastica (previsto dall'art. 3 del Decreto 81/09) - si legge nella sentenza - non è stato ancora adottato" e come lo stesso "avrebbe dovuto essere adottato prima dell'anno scolastiche 2009-2010". Per i giudici, quindi, "é evidente che l'inerzia si sia già protratta ampiamente oltre il limite di legge". L'effetto di tutto è l'accoglimento della class action promossa dal Codacons con l'ordine per i ministeri dell'Istruzione e dell'Economia di emanare "di concerto, del predetto Piano generale entro 120 giorni dalla notificazione delle presente sentenza".
CODACONS, ORA POSSIBILI RISARCIMENTI - "Ora il ministro Gelmini dovrà emettere un piano in grado di rendere sicure le aule scolastiche ed evitare il formarsi di classi da 35 o 40 alunni ciascuna". Lo dichiara il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. "Se non lo farà saremo costretti a chiedere la nomina di un commissario ad acta che si sostituisca al ministro ed ottemperi a quanto disposto dal Tar. Grazie a questa sentenza, inoltre, docenti e famiglie i cui figli sono stati costretti a studiare in aule pollaio, potranno chiedere un risarcimento fino a 2.500 euro in relazione al danno esistenziale subito", conclude Rienzi
MINISTERO, RICORSO SU CLASSI-POLLAIO NON FONDATO - Il ricorso presentato al Tar del Lazio ''e' destituito di qualsiasi fondamento perche' le classi con un numero di alunni pari o superiore a 30 sono appena lo 0,4% del totale''. Lo afferma il ministero dell'Istruzione. ''Il sovraffollamento riguarda prevalentemente - aggiunge - la scuola secondaria di II grado e si lega soprattutto alle scelte e alle preferenze delle famiglie per alcuni istituti e sezioni''. Il Dicastero assicura quindi che la questione della sicurezza e dell'edilizia scolastica ''e' da sempre una delle priorita' del ministero''. ''E' gia' stato stanziato infatti - ricorda - un miliardo di euro e assegnata una prima tranche di 358 milioni per avviare gli interventi piu' urgenti''.
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