Forte tensione questa mattina al presidio anti-Tav di Chiomonte, Torino, dove le forze dell'ordine hanno sfondato la barricata eretta dai manifestanti che protestano contro la realizzazione del cantiere per la linea Torino-Lione. Venticinque agenti e 4 manifestanti sono rimasti feriti in maniera non grave. In molti sono rimasti intossicati dal fumo dei lacrimogeni. Dopo la rimozione dei blocchi, la Polizia ha consegnata alla ditta l'area su cui sara' realizzato il primo cantiere Tav. 'Abbiamo perso un round, non la guerra', ha commentato, dopo lo sgombero dell'accampamento dei No-Tav a Chiomonte, del leader del movimento, Alberto Perino. 'Oggi - dice - e' andata come si pensava che andasse. Noi abbiamo resistito poi le forze dell'ordine hanno sparato migliaia di lacrimogeni. Adesso dobbiamo portare via tutti i materiali dalla Maddalena. Poi vedremo il da farsi, di certo non siamo sconfitti'. I manifestanti, dopo l'intervento delle forze dell'ordine, si sono rifugiati nei boschi. L'Unione Sindacale di Base del Piemonte ha proclamato lo sciopero immediato e a tempo indeterminato per tutti i settori di lavoro pubblico e privato per i Comuni della Val di Susa interessati dalla Tav. Lo sciopero - continua l'Usb - e' stato indetto 'in solidarieta' con la popolazione della Valsusa che resiste alla devastazione del proprio territorio contro la costruzione di un'opera del tutto inutile e dannosa'.
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