Enea Emil, 13 anni, è morto la scorsa notte nel campo nomadi di via Caio Mario, a Milano. «La sua famiglia infatti aveva due baracche - raccontano nel campo - In una vivevano i due genitori, nell'altra i tre figli, i due fratelli di 13 e 20 anni, e la sorella di 21 - Ma quando è bruciato tutto e sono scappati credevano che lui non ci fosse».
L'incendio si è verificato in un campo nomadi non autorizzato che si trova in via Caio Mario, un'area verde in fondo a via Novara, da non confondere con un altro campo, più grande e regolare, che si trova nei paraggi denominato «campo di via Novara». L'area di via Caio Mario è stata colonizzata da Rom romeni solo in tempi recenti, ed è composta da 25 baracche. Le fiamme si sono sviluppate alle 2.50 e secondo i primi accertamenti avrebbero riguardato solo una casupola, sorprendendo nel sonno la famiglia. L'insediamento non ha allacciamenti.
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