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San Candido (Bolzano) - 5 Febbraio 2009

Mondiali truppe Alpine, fanfara taurinense

Mondiali truppe Alpine, fanfara taurinense

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foto di Presser

CAMPIONATI SCIISTICI DELLE TRUPPE ALPINE
Sesto Pusteria: fiaccolata e concerto

Alle ore 18.00, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Fabrizio Castagnetti, accompagnata dalle note della Fanfara della Brigata Alpina "Taurinense", si è svolta la fiaccolata "tricolore" lungo la pista del Monte Elmo a cui hanno partecipato otre 130 sciatori delle Truppe Alpine e maestri di sci della scuola di Sesto Pusteria. Apripista d'eccezione, il Generale di Divisione Bruno Petti, Comandante delle Truppe Alpine.

Il programma è proseguito con un concerto, alle ore 21.00, nella Sala Polifunzionale di Sesto, tenuto dalla Fanfara della Brigata Alpina "Julia", che ha eseguito marce militari e brani di autori austriaci.

Nell'intervallo, la Dottoressa Antonella FORNARI ha presentato "Basta Aprire le Ali", una proiezione di diapositive in dissolvenza sonorizzate con commento dal vivo, che hanno illustrato le zone di guerra dove, i soldati italiani ed austro-tedeschi si combatterono durante il primo conflitto mondiale.
La serata ha avuto il suo apice quando la narrazione storica si è incrociata con la vita della guida alpina Sepp Innerkofler, comandante delle pattuglie volanti, nato a Sesto di Pusteria il 28 Ottobre 1865, caduto 4 Luglio 1915 durante l'azione di pattuglia sul Monte Paterno.
Le truppe Alpine hanno voluto rendere omaggio, nel pomeriggio odierno, al mitico alpinista con una cerimonia che ha visto il generale Petti accompagnato dal Sindaco Fritz Egarter, deporre un mazzo di fiori sulla tomba di Sepp Innerkofler, nel cimitero di Sesto.
Il concerto si è concluso con la Marcia d'ordinanza delle Truppe Alpine, comunemente detta"trentatrè" e con l'Inno Nazionale Italiano.
Breve cenno storico di Sepp Innerkofler
Gli Alpini italiani recuperarono la salma di Sepp Innerkofler nonostante il tiro nemico per poterla seppellire, come sommo gesto di stima, sulla cima del Monte Paterno per la quale e sulla quale egli era morto. Successivamente le spoglie di Sepp furono traslate nella tomba di famiglia nel cimitero di Sesto. La notizia della sua morte fece il giro del mondo suscitando dolore e commozione in tutti gli ambienti alpinistici del tempo. la sua morte entrò a far parte di quelle "leggende" che danno un fascino particolare alla montagna e alle Dolomiti in particolare.
San Candido, 05 febbraio 2009

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