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Francia, Estero - 15 Settembre 2011

Monaco ancora riconoscimenti scientifici x la CCSVI

Monaco ancora riconoscimenti scientifici x la CCSVI
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MONACO, CIRSE 2011 (Società Europea di Cardiochirurgia e Radiologia Interventistica):

Link agli studi presentati per la CCSVI nella Sclerosi Multipla (con traduzione in italiano delle conclusioni); a seguire commento di A. Rasman e link alle traduzioni di Matteo Scibilia degli interventi di Dake e Reekers.



"Evaluation of hemodynamic changes using dynamic susceptibility contrast-enhanced (DSC) MRI in patients with MS and Zamboni's CCSVI"

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150372941727783



"Initial experience treating chronic cerebro spinal venous insufficiency (CCSVI): preliminary results in 15 patients"

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150373016172783



"Usefulness of IVUS in diagnosis of chronic cerebrospinal venous insufficiency and multiple sclerosis".

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150373071582783







Sclerosi Multipla e CCSVI: ancora un acceso dibattito tra i ricercatori



di Alessandro Rasman



"Si è tenuto dal 10 al 14 settembre in Germania a Monaco di Baviera il Congresso "CIRSE 2011" della Società Europea di Radiologia Interventistica e Cardiovascolare (CIRSE).



Uno dei temi caldi in discussione riguardava la CCSVI nella Sclerosi Multipla ed era intitolato "La CCSVI esiste? Dovremmo trattare con l'angioplastica i malati di sclerosi multipla e con la CCSVI?" con moderatori il prof. Dierk Vorverk della Clinica di Ingolstadt (Germania) e il prof. Jan Peregrin dell'Università Masaryk di Brno (Repubblica Ceca).



Su questo argomento attualissimo si è acceso un ampio dibattito tra tesi contrapposte che ha interessato molto la platea in una sala davvero affollata



E' intervenuto per primo il prof. G√ľnter Ochs, neurologo della Clinica di Ingolstadt (Germania) che ha presentato una relazione introduttiva sulla Sclerosi Multipla intitolata "Il punto di vista del neurologo: i segni clinici e di base della Sclerosi Multipla" incentrata sull'ipotesi autoimmune della malattia e sui farmaci attualmente disponibili (interferoni, glatiramer acetato, mitoxantrone, natalizumab) e su quelli di prossima uscita (alemtuzumab, daclizumab).



Il prof. Michael Dake, radiologo interventista dell'Università di Stanford (USA) ha successivamente presentato una relazione a favore della correlazione tra la CCSVI e la Sclerosi Multipla intitolata ''La CCSVI esiste e si dovrebbe trattare con l'angioplastica i pazienti con Sclerosi Multipla". Evidenziando le difficoltà di sperimentazione attualmente esistenti negli Stati Uniti, Dake si è appellato con forza al CIRSE affinché in Europa venga presto approntato uno studio randomizzato e controllato sull'argomento CCSVI.



Il neurosonologo Dr. Florian Doepp dell'Università Charité di Berlino ha quindi presentato una relazione critica intitolata "Congestione venosa nella CCSVI" che riassume i dati finora pubblicati sulla CCSVI e ha fornito i risultati di due propri studi che negano una relazione causale tra l'insufficienza venosa cronica cerebro spinale e la Sclerosi Multipla.



Infine il prof. Jim. A. Reekers dell'Università di Amsterdam (Paesi Bassi) ha presentato una relazione intitolata "Non ci sono prove dell'esistenza della CCSVI e sul suo trattamento nei pazienti con Sclerosi Multipla" che, richiamandosi ad una pubblicazione del 2009 intitolata "Nessuna innovazione chirurgica senza valutazione: le raccomandazioni IDEALI" ha confermato il concetto già espresso nel suo titolo.



A margine dei lavori sono stati invece presentati tre interessanti studi che, pur avendo meno risalto tra il pubblico presente, hanno confermato una possibile una correlazione tra la Sclerosi Multipla e la CCSVI.



Un team italiano dell'Università "La Sapienza" di Roma ha presentato due studi, il primo intitolato ''Valutazione dei cambiamenti emodinamici utilizzando la risonanza magnetica DSC-MRI nei pazienti con Sclerosi Multipla e CCSVI di Zamboni". Secondo gli autori dello studio i pazienti con Sclerosi Multipla positivi alla CCSVI hanno mostrato maggiori anomalie rispetto al gruppo di controllo dei pazienti sani e a quelli con Sclerosi Multipla negativi alla CCSVI.

In un secondo studio intitolato ''Utilità dell'IVUS (Ultrasonografia intravascolare) nella diagnosi dell'insufficienza venosa cronica cerebro spinale e Sclerosi Multipla" gli autori hanno concluso che l'IVUS è un utile strumento per rilevare anomalie venose nella CCSVI. In particolare permette una valutazione completa del movimento della valvola che non può essere effettuata con il controllo flebografico. Inoltre, è fondamentale per valutare la struttura della vena azygos che non può essere mostrata in modo chiaro con l'ecocolordoppler.



Interessante anche un terzo ed ultimo studio presentato da un gruppo di ricercatori dell'Argentina ed intitolato "Esperienza iniziale nel trattamento dell'insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI): risultati preliminari in 15 pazienti" dove gli autori hanno concluso che la CCSVI ha una stretta relazione con la Sclerosi Multipla e l'angioplastica venosa può essere utilizzata in modo sicuro con eccellente tolleranza per migliorare i sintomi della Sclerosi Multipla. In alcuni pazienti il risultato dopo l'angioplastica può essere limitato a causa di restenosi e/o di altri meccanismi ancora sconosciuti.



Il dibattito sulla correlazione tra la CCSVI e la Sclerosi Multipla dunque continua ed è auspicabile che i ricercatori possano incrociare le proprie strade per trovare una sintesi comune su un argomento che forse rivoluzionerà le conoscenze su questa malattia così invalidante, che colpisce soprattutto persone giovani tra i 20 e i 40 anni, con maggiore incidenza tra le donne."

http://www.facebook.com/notes/alessandro-rasman/sclerosi-multipla-e-ccsvi-ancora-un-acceso-dibattito-tra-i-ricercatori/291221954225612





Matteo Scibilia:

"Ho aperto una pagina per il Convegno CIRSE a Monaco di Baviera.Troverete le traduzioni degli interventi di Reekers (CONTRO) e Dave (PRO).

Avrei voglia di sintetizzare in poche parole quello di Reekers, in quanto pi√Ļ che una relazione scientifica sembra... lascio a voi di trarre le conclusioni."

http://www.ccsviitalia.org/cirse.html