Boscoreale (Napoli, Campania) - 13 Novembre 2011
Boscoreale (Napoli, Campania) - 13 Novembre 2011
La Stazione FS di Boscoreale (NA).
Dopo la chiusura all'esercizio ferroviario nel 2005, c'è stato l'abbandono dei luoghi da parte dello Stato.
Nel 2009 si è assistito alla rinascita di quella vecchia stazione per mano di un gruppo di cittadini volontari, appartenenti all'associazione Stella Cometa, che vi hanno riportato la vita, insieme alla cultura e alle idee.
La storia.
A Boscoreale nel mese di febbraio del 2006 si costituisce l'associazione culturale "STELLA COMETA".
Tra i suoi scopi principali c'è la rivitalizzazione delle antiche tradizioni legate al Natale.
I soci fondatori già dal mese di dicembre dell'anno 2000, si occupavano della costruzione del presepe parrocchiale della chiesa dell'Immacolata Concezione, e nel corso degli anni hanno sempre lavorato per arricchirlo artisticamente, raggiungendo dopo dieci anni un notevole livello, ampiamente riconosciuto dagli addetti ai lavori e dai tantissimi visitatori.
Già nel primo anno di vita dell'associazione, sono stati organizzati due eventi importanti: un presepe vivente e la I Mostra di Arte presepiale.
Nel secondo anno gli eventi Natalizi si sono ripetuti ricevendo sempre un alto gradimento, mentre sul versante sociale è stato organizzato un corso per l'apprendimento dell'uso del pc.
Le diverse attività si sono sempre svolte nei locali messi a disposizione dalla parrocchia.
Nel terzo anno è successo qualcosa di imprevedibile e che ha dato una svolta alle attività dell'associazione.
Il presidente dell'Associazione, animato da una grande voglia di trovare nuovi e più consoni spazi, dove poter svolgere anche altre attività sociali, culturali e ricreative che fossero rivolte in primo luogo ai giovani, ma nel contempo anche ai bambini, ai ragazzi, agli adulti e agli anziani, non disponendo, purtroppo, di risorse finanziarie, ha puntato gli occhi sulla vecchia stazione FS abbandonata e ridotta ad un letamaio.
Dopo essersi consultato con i Soci, ha contattato gli uffici della Società RFI per avere notizie tese ad ottenere la struttura in comodato d'uso.
Si è saputo così che tutta la Stazione era stata data in fitto al Comune di Boscoreale nel mese di maggio del 2002 per un periodo di 6 anni e ad un costo mensile di lire 2.400.000 e che nel mese di maggio del 2007 l'amministrazione comunale di Boscoreale, retta all'epoca dai Commissari Prefettizi, aveva disdetto il contratto, anche perché i locali non erano mai stati usati.
Da quel momento si era assistito al progressivo degrado dei luoghi, con l'accumulo di immense quantità di rifiuti, di escrementi umani e animali, di siringhe dei tossicodipendenti e c'è stata anche la costante azione di danneggiamenti vari da parte di ignoti.
La svolta.
Anche per bloccare tutto questo degrado, la Società RFI ha concesso, per un periodo di cinque anni, il comodato richiesto, e finalmente nel mese di settembre del 2008 l'Associazione ha ricevuto in consegna i locali, cominciando subito ad occuparsi del recupero, della bonifica e del risanamento di tutti i locali del Fabbricato Viaggiatori, dei bagni esterni e dell'area circostante.
In primo luogo ci si è avvalsi dell'aiuto di alcune imprese ed artigiani, poi sono entrati in campo i giovani volontari. Si è sempre lavorato senza disporre di risorse finanziarie e senza ricevere nessun aiuto concreto da parte delle Istituzioni Pubbliche.
Il miracolo.
Finalmente dopo tante peripezie e sacrifici si è riusciti ad inaugurare i locali nel mese di novembre del 2009, alla presenza del Responsabile delle politiche sociali delle Ferrovie dello Stato, che è stata l'unica istituzione che si è complimentata per il grandissimo lavoro svolto dai volontari.
I primi eventi organizzati e cioè serate di musica dal vivo con il contributo volontario e gratuito di tanti gruppi musicali, hanno consentito di raccogliere un po' di fondi per le spese affrontate e per le quali si era fatto, in parte, ricorso al credito, sulla parola, di artigiani e commercianti amici.
Nel frattempo, a costo di notevoli sacrifici di tempo e di energie, le attività legate al Natale venivano regolarmente portate avanti nella parrocchia, con le Mostre di arte presepiale, la partecipazione all'allestimento del presepe parrocchiale e dando il proprio contribuito alla nascita di un comitato organizzatore del presepe vivente.
Così, quella piantina messa a dimora nel mese di febbraio del 2006, ha dato i primi frutti concreti e tangibili sia nel campo della cultura che nel campo sociale.
Intanto nella stazione è stata allestita una piccola biblioteca con libri donati da privati, sono stati organizzati dei cineforum, dei mercatini dell'artigianato, una pesca di beneficenza, una cena per gli anziani, dei corsi di ballo e danza popolari, e per ultimo si è assistito alla nascita spontanea di un'attività artigianale portata avanti da parte di alcune signore, che hanno aderito all'associazione e che ogni lunedì pomeriggio si ritrovano nei locali per apprendere e insegnare l'uncinetto, il ricamo, il lavoro a maglia, ma principalmente per fare aggregazione sociale.
Nel mese di aprile del 2010 c'è stato anche il primo grande evento, è stato ospitato un bel concerto di Simone Carotenuto e i Tammorrari del Vesuvio, eseguito sempre in modo totalmente gratuito.
Il futuro.
Tutto quanto l'associazione STELLA COMETA ha realizzato in questi anni è stato fatto quasi esclusivamente con le azioni e con le risorse del mondo del volontariato.
Ci si chiede, perché lo Stato, seppur sollecitato, non ha voluto, fino ad oggi, fare la sua parte?
L'associazione ha sempre bisogno di un aiuto economico, perché si devono completare i lavori in alcune stanze, acquistare delle attrezzature e delle suppellettili.
Tra due anni scadrà il comodato, i cittadini volontari sono preoccupati, poiché non avendo avvertito in alcun modo la vicinanza e il sostegno delle Istituzioni, temono che possa essere loro sottratto l'unico luogo in cui tutti si sentono totalmente liberi, da qualsiasi influenza politica o religiosa, e dove possono dare il proprio contributo alla crescita sociale e culturale di tutta la comunità.
L'appello.
Si chiede a tutte le Istituzioni, di valutare la possibilità di prolungare il comodato in corso, come segno tangibile di riconoscenza da parte dello Stato verso quei cittadini volontari, che si sono presi cura di un bene comune e che lo hanno riportato in vita.
In occasione dell'anniversario dell'apertura dei locali, avvenuta il 22 novembre 2oo9, rinnoviamo questa richiesta di aiuto attraverso i media e attraverso i canali istituzionali e restiamo in fiduciosa attesa.
I cittadini volontari di Stella Cometa.
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