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Varese, Lombardia - 24 Marzo 2009

Minorenne spacciatore ad Arcisate

Minorenne spacciatore ad Arcisate
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Polizia di Stato - Squadra Mobile della Questura di Varese ? arresto in flagranza di reato di un minorenne per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Nella serata di ieri 23 marzo, personale della Squadra Mobile di Varese, nell'ambito dell'attività di contrasto alla diffusione dell'uso di sostanze stupefacenti, in località Arcisate (VA), ha tratto in arresto, per il reato di detenzione ai fini di spaccio, il minore M.S. , trovato in possesso di gr.150 circa di hashish.

La Squadra Mobile, appreso dell'esistenza di una casa di cortile divenuta, ormai da tempo, abituale ritrovo di giovani dediti al consumo di hascisc - anche minorenni - ha individuato, grazie ad una mirata attività investigativa, l' abitazione nella quale si svolgevano veri e propri "festini" che avevano come principale finalità quella di raggiungere lo "sballo" fumando il "bong", ovvero una sorta di "narghilè" artigianale a base di hashish, creato con una serie di bicchieri di plastica posizionati uno sull'altro a forma piramidale.

Durante un servizio di appostamento alla casa, personale della Squadra Mobile, dopo aver notato un sospetto andirivieni di ragazzi - tutti di giovane età - -approfittando di una circostanza favorevole, faceva irruzione all'interno dell'abitazione dove si trovavano 5 ragazzi intenti a fumare hascisc con il "bong" , uno di questi, S.M. minorenne, era in possesso di 2 panetti della medesima sostanza, del peso complessivo di gr.150 circa, occultati tra gli indumenti intimi., oltre a 360 Euro in banconote di vario taglio e materiale tipico per il confezionamento delle singole dosi.

Nel telefono cellulare di M.S. , poi, erano contenute le registrazioni dei "festini" dove apparivano diversi giovani in preda all'euforia tipica di chi ha appena assunto hashish.;in uno di essi, un giovane veniva ripreso mentre accusava un malore e si sentivano gli amici, in sottofondo, interrogarsi sulla necessità di chiamare un'ambulanza per soccorrerlo.

Su disposizione del P.M. di turno presso il Tribunale dei Minori di Milano, M.S. è stato associato al centro di prima accoglienza per minori "Beccaria" di Milano.

Gli altri giovani venivano segnalati alla locale Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti.