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Milano (Lombardia) - 19 Marzo 2009

Mimmo Càndito, "I reporter di guerra"

Mimmo Càndito,
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Mimmo Càndito



In occasione del sesto anniversario della guerra in Iraq

esce la nuova edizione del suo libro



"I reporter di guerra.

Storia di un mestiere difficile, da Hemingway a Internet"

(BaldiniCastoldiDalai)





In occasione del sesto anniversario della guerra in Iraq (20 marzo 2003), l'editore BaldiniCastoldiDalai pubblica la nuova edizione del libro "I reporter di guerra. Storia di un mestiere difficile, da Hemingway a Internet", di Mimmo càndito (corrispondente di guerra ed editorialista del quotidiano La Stampa).



Considerato ormai un "classico" del giornalismo italiano, adottato in tutte le Facoltà universitarie di Scienze della comunicazione, il libro, esaurito nelle prime due edizioni, viene ora pubblicato con un ampio aggiornamento (circa 100 pagine) fino alle ultime cronache dalla battaglia di Gaza.



Nel pomeriggio del 20 marzo, giusto 6 anni fa, i bombardieri americani che calavano su Baghdad davano inizio alla guerra di Bush contro Saddam. Oggi che gli Usa di Obama progettano il ritiro delle truppe dall'Iraq si lasciano alle spalle centinaia di migliaia di vittime irachene, 5.000 soldati americani uccisi e più di 30 mila feriti, e 310 tonnellate di polvere di uranio impoverito, che continua a contaminare il paese per la notte dei tempi a venire.



In Iraq sono stati uccisi anche 250 giornalisti. E' il più alto numero nelle guerre moderne, e per ricordarli, per ricordare la difficoltà e i rischi del giornalismo di guerra, esce in questo anniversario la nuova edizione de "I reporter di guerra. Storia di un mestiere difficile, da Hemingway a Internet", edito da BaldiniCastoldiDalai.



Mimmo Càndito, inviato speciale, corrispondente di guerra, editorialista de La Stampa, ha raccontato le guerre e il mondo negli ultimi 35 anni, testimone diretto ma anche osservatore critico delle più drammatiche storie dei popoli del pianeta. Ha scritto parecchi libri, ha tenuto centinaia di conferenze, ha vinto alcuni dei più importanti premi giornalistici italiani, dal Max David al Barzini. Insegna Teoria e tecniche del linguaggio giornalistico, nell'Università di Torino, e dirige la rivista culturale "L'Indice dei libri": E' presidente della sezione italiana di Reporters Sans Frontières.