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Milano, Lombardia - 3 Luglio 2008

Messaggio ai rom: no schedatura

Messaggio ai rom: no schedatura

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Nella foto, bambino sinto schedato nel 1935. Le schedature
agevolarono l'opera mortifera degli aguzzini di Hitler. Cari amici, è importante che vi rendiate conto del significato della
schedatura cui vi sottopone l'attuale governo, con segnalazione
fotografica e rilievo delle impronte digitali. Innanzitutto, come il
nostro Gruppo ha dimostrato, è in corso una campagna mirata a
instillare nel popolo italiano odio razziale contro i Rom, una
campagna che presenta sulla stampa e dal piccolo schermo le famiglie
Rom come se fossero associazioni per delinquere, dedite al furto,
alla truffa, alla prostituzione, alla violenza, allo sfruttamento dei
bambini. Inoltre, molte violenze sono state perpetrate sui Rom, anche
da parte delle forze dell'ordine e i colpevoli sono rimasti sempre
impuniti. E' un'evidente persecuzione e fornire alle Istituzioni
razziste dati così precisi e personali riguardanti ogni persona Rom
che si trovi sul suolo italiano significa esporre le stesse a
gravissimi attacchi mediatici, a minacce e intimidazioni, a violenze,
ad accuse costruite ad arte (come nei casi di Ponticelli, di Catania,
di Roma e nel recente caso di Verona). Un altro rischio è la
sottrazione illegittima di minori Rom da parte dele autorità e dei
servizi sociali, come denunciato dall'eurodeputato Viktoria Mohacsi,
dal Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, dal
Gruppo EveryOne. Nessuno può obbligare i Rom a sottoporsi alla
schedatura, che non è legittima secondo le nome dell'Unione europea.
Qualsiasi persona Rom fosse obbligata con la forza o con
intimidazioni a subire tale pratica, potrà denunciare il fatto alla
Corte europea dei Diritti Umani, direttamente o tramite il Gruppo
EveryOne. Il professor Saimir Mile, uno dei più importanti esperti di
Storia e cultura del popolo Rom, lancia un avvertimento riguardo al
pericolo insito nella schedatura:
"Esiste un precedente in Francia: la schedatura antropometrica
attuata dal governo transalpino nel 1912, in cui il censimento dei
'nomadi' era accompagnato da foto segnaletiche di faccia e di
profilo, oltre che dal rilievo delle impronte digitali. Tutti gli
storici che si sono occupati di questo evento, sanno che la
schedatura permise l'internamento e la deportazione degli 'zingari',
da parte della Francia e della Germania nazista. Nei campi di morte,
i 'residenti' erano invitati a fare una doccia e la morte li
raggiungeva poco dopo, causata dalle esalazioni venefiche dello
Zyklon B, il gas che i nazisti avevano testato, in previsione degli
stermini di massa, sui bambini Rom della Cechia". Roberto Malini,
Matteo Pegoraro, Dario Picciau - Gruppo EveryOne

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i rom SONO ladri per comodità, sono ALLERGICI al lavoro, SFRUTTANO la buona fede della gente, pensano SOLO A SE STESSI, anche tra di loro, NON hanno RISPETTO per la PERSONA e per la VITA, sono gli unici esseri viventi A SFRUTTARE I PROPRI FIGLI. E' necessario sottragli i figli giovani, provere 1 volta a rieducarli, e tutti gli altri liberarsene, mandarli via, farli fuori, mutilarli, impiccarli, ... basta non averli piu' qui ... Poche balle, chi ha scritto queste cose qui sopra, ha la fortuna di non avere a che fare coi rom ...