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Milano (Lombardia) - 16 Luglio 2008

Mele in volo su Porta Ticinese

Mele in volo su Porta Ticinese

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foto di barocco

Due gigantesche mele, volteggeranno nel cielo di Milano. Dal 15 luglio al 6 settembre 2008, infatti, al Museo Diocesano di Milano sarà possibile ammirare Unexpected, la grande installazione di Alberto De Braud.

La proposta espositiva rientra nell?àmbito di MuDi contemporanea, ed è una delle iniziative organizzate in occasione delle Sere d?Estate che prevede momenti culturali che spaziano dalla musica, al teatro, all?arte.



L?opera è una scultura di 9 metri di altezza in polietere ed elio, composta da due mele giganti sovrapposte, collocata a 15 metri di altezza nel cortile del Museo, visibile sia dall?interno che all?esterno dell?edificio.

Unexpected vuole comunicare con la città ed è stata ideata proprio per uscire dagli spazi circoscritti di una istituzione per dialogare con il paesaggio metropolitano circostante. Essa cerca nella leggerezza e nell?equilibrio il suo stato d?essere e la sperimentazione tecnica utilizzata dall?artista per crearla non ha mai carattere gratuito.



Quello che affascina Alberto de Braud in è la reinvenzione dell?oggetto, colto nella sua stupefatta enigmaticità, nel suo respiro simbolico e vitale. La quotidianità dei riferimenti, allora, si allontana e quello che rimane è un gioco di costruzioni ininterrotto, in cui i significati prevedibili si attenuano, si capovolgono, scompaiono.

Di conseguenza gli elementi che compongono l?opera si sganciano completamente dalla loro identità funzionale e diventano pretesti per la messa in scena aerea di forme che evocano sensazioni di fragilità e leggerezza, caratterizzate da un costante senso di equilibrio e da un?ironica visione della realtà che, per l?artista, è sempre in bilico.



De Braud si appassiona all?accumulazione, alla sequenza, alla moltiplicazione. Nei suoi lavori in cui oggetti, ormai decontestualizzati, si ripetono, alcuni critici hanno visto l?enfatizzazione della dimensione del gioco, altri il tentativo fallimentare dell?uomo verso l?alto, sempre frustato dal senso di precarietà.

Filo conduttore comune a tutte le opere rimane il concetto di idea metaforica che, come ha detto lo stesso artista, ?mordere la realtà per crescere? è la cosa più importante e non la capacità tecnica di trattare un materiale.



Alberto De Braud. Note biografiche

Nasce a Milano nel 1959. Dopo gli studi liceali si trasferisce per dodici anni negli Stati Uniti. Studia presso la Rhode Island School of Design a Providence nel Rhode Island dove si laurea con un Bachelor of Fine Arts nel 1983. Si trasferisce a New York, avviando un intensa attività espositiva in gallerie private e sedi istituzionali. Nella stessa città, vine invitato a partecipare alla mostra ?Artist in the Market Place 1986?presso il Bronx Museum in cui sono segnalati i più promettenti giovani artisti. Nel 1991 viene invitato presso la Bemis Foundation a Ohmaha Nebraska dove propone le sue opere (?Alumni exhibition? e ?Pulse?) e dove prepara una fontana in bronzo per un parco vicino a Boston. In Italia viene invitato alla Biennale di Scultura di Gubbio 1992 e nei due anni seguenti si trasferisce a Parigi dove espone presso la Galleria Pascal Lansberg, alla Cité Internationale des Arts (dove vince il premio ?Artista in Residenza?) alla galleria Soul-sol (Paris- Sarajevon exhibition2). A Milano espone presso la Galleria Bruna Soletti nel 1998 e 2000, la Galleria E-Studio nel 2002 (Start Up), la Galleria Blu (?Legami?) 2004. Da ricordare la personale nel 2004 presso il Parlamento Europeo a Strasburgo. Attualmente si è concentrato su diversi progetti di scultura commissionatigli in Italia, Spagna, Svizzera, e Francia. I suoi lavori sono stati presentati nelle fiere più importanti in Italia tra le quali ?Miart?, Milano, ?Altissima?, Torino, ?Bologna Arte Fiera?, Bologna.



Due gigantesche mele, volteggeranno nel cielo di Milano. Dal 15 luglio al 6 settembre 2008, infatti, al Museo Diocesano di Milano sarà possibile ammirare Unexpected, la grande installazione di Alberto De Braud.

La proposta espositiva rientra nell?àmbito di MuDi contemporanea, ed è una delle iniziative organizzate in occasione delle Sere d?Estate che prevede momenti culturali che spaziano dalla musica, al teatro, all?arte.



L?opera è una scultura di 9 metri di altezza in polietere ed elio, composta da due mele giganti sovrapposte, collocata a 15 metri di altezza nel cortile del Museo, visibile sia dall?interno che all?esterno dell?edificio.

Unexpected vuole comunicare con la città ed è stata ideata proprio per uscire dagli spazi circoscritti di una istituzione per dialogare con il paesaggio metropolitano circostante. Essa cerca nella leggerezza e nell?equilibrio il suo stato d?essere e la sperimentazione tecnica utilizzata dall?artista per crearla non ha mai carattere gratuito.



Quello che affascina Alberto de Braud in è la reinvenzione dell?oggetto, colto nella sua stupefatta enigmaticità, nel suo respiro simbolico e vitale. La quotidianità dei riferimenti, allora, si allontana e quello che rimane è un gioco di costruzioni ininterrotto, in cui i significati prevedibili si attenuano, si capovolgono, scompaiono.

Di conseguenza gli elementi che compongono l?opera si sganciano completamente dalla loro identità funzionale e diventano pretesti per la messa in scena aerea di forme che evocano sensazioni di fragilità e leggerezza, caratterizzate da un costante senso di equilibrio e da un?ironica visione della realtà che, per l?artista, è sempre in bilico.



De Braud si appassiona all?accumulazione, alla sequenza, alla moltiplicazione. Nei suoi lavori in cui oggetti, ormai decontestualizzati, si ripetono, alcuni critici hanno visto l?enfatizzazione della dimensione del gioco, altri il tentativo fallimentare dell?uomo verso l?alto, sempre frustato dal senso di precarietà.

Filo conduttore comune a tutte le opere rimane il concetto di idea metaforica che, come ha detto lo stesso artista, ?mordere la realtà per crescere? è la cosa più importante e non la capacità tecnica di trattare un materiale.



Alberto De Braud. Note biografiche

Nasce a Milano nel 1959. Dopo gli studi liceali si trasferisce per dodici anni negli Stati Uniti. Studia presso la Rhode Island School of Design a Providence nel Rhode Island dove si laurea con un Bachelor of Fine Arts nel 1983. Si trasferisce a New York, avviando un intensa attività espositiva in gallerie private e sedi istituzionali. Nella stessa città, vine invitato a partecipare alla mostra ?Artist in the Market Place 1986?presso il Bronx Museum in cui sono segnalati i più promettenti giovani artisti. Nel 1991 viene invitato presso la Bemis Foundation a Ohmaha Nebraska dove propone le sue opere (?Alumni exhibition? e ?Pulse?) e dove prepara una fontana in bronzo per un parco vicino a Boston. In Italia viene invitato alla Biennale di Scultura di Gubbio 1992 e nei due anni seguenti si trasferisce a Parigi dove espone presso la Galleria Pascal Lansberg, alla Cité Internationale des Arts (dove vince il premio ?Artista in Residenza?) alla galleria Soul-sol (Paris- Sarajevon exhibition2). A Milano espone presso la Galleria Bruna Soletti nel 1998 e 2000, la Galleria E-Studio nel 2002 (Start Up), la Galleria Blu (?Legami?) 2004. Da ricordare la personale nel 2004 presso il Parlamento Europeo a Strasburgo. Attualmente si è concentrato su diversi progetti di scultura commissionatigli in Italia, Spagna, Svizzera, e Francia. I suoi lavori sono stati presentati nelle fiere più importanti in Italia tra le quali ?Miart?, Milano, ?Altissima?, Torino, ?Bologna Arte Fiera?, Bologna.

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