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Cortina D'ampezzo (Belluno, Veneto) - 24 Agosto 2008

Maroni: "Sindaci-sceriffo nel centro-sinistra"

Maroni: "Sindaci-sceriffo nel centro-sinistra"

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foto di barocco

Cortina InConTra - Estate 2008
All?incontro sul tema ?Criminalità e sicurezza, immigrazione e rom, il Ministro dell?Interno parla a cuore aperto?

Maroni ?Sindaci sceriffi anche nel centro-sinistra?



Cortina d?Ampezzo (BL): ?Non devono esserci divisioni tra le forze politiche. E? interesse di tutti, destra e sinistra, garantire ai cittadini il massimo della sicurezza?. Lo ha detto il ministro dell?Interno, Roberto Maroni, intervenendo a 'Cortina InConTra? ad un incontro, condotto da Enrico Cisnetto, sul tema ?Criminalità e sicurezza, immigrazione e rom, il Ministro dell?Interno parla a cuore aperto?. A questo proposito Maroni ha sottolineato ?con soddisfazione? il fatto che alcuni sindaci del centrosinistra siano andati ?ben oltre dei cosiddetti sceriffi della Lega nella lotta alla criminalità?. ?La sicurezza - ha aggiunto il ministro - non ha colore politico come può essere per il Welfare. Non ci devono essere divisioni: è interesse di tutti far rispettare le regole e intervenire con il massimo rigore possibile". Maroni ha definito i fatti di Roma ?gravissimi?. Per il ministro pensare di impedire il 100% dei reati è impossibile, ?ma importante è colpire subito?. Il ministro dell?Interno Maroni ha reso noto che dopodomani firmerà ?il decreto di espulsione dei due romeni? accusati della rapina e dello stupro a Roma. ?Se dovesse succedere che per un cavillo tra una settimana escono - ha aggiunto - li rispediremo in Romania?. Maroni ha aggiunto di essere rimasto ?esterrefatto dalla confessione della violenza carnale come giustificazione. Quasi come che nel loro modo di pensare la violenza sulla donna fosse un normale modo di pensare?. Per il ministro ?se c'é chi pensa a qualche azione eclatante per aumentare il senso di sicurezza dei cittadini sbaglierebbe?. Secondo il responsabile del Viminale ?garantire ai cittadini il massimo della sicurezza è interesse del Governo? e l'obiettivo si raggiunge ?con il contrasto all'immigrazione clandestina e il controllo del territorio per prevenire i reati predatori". Per Maroni, fondamentale sarà il già annunciato censimento del prossimo ottobre ?per verificare i clandestini?. ?Combattere l'immigrazione clandestina prevedendola e rispedendo a casa gli irregolari - ha concluso - é una delle misure che vogliamo attuare per aumentare la sicurezza?. La tolleranza zero per Maroni ?va applicata fino in fondo?. ?Vogliamo - ha detto il responsabile degli Interni - applicare una direttiva europea dimenticata da Prodi: i cittadini europei possono circolare ma non possono fermarsi a vivere in un Paese senza un reddito adatto al luogo in cui vivono". Parlando a 'CortinaIncontra', Maroni ha sottolineato che chi vuole vivere in un certo posto ?deve avere un regolare contratto di lavoro e una casa. Ciò vale anche per i romeni: anche se sono cittadini europei dovranno sottoporsi a una verifica dei requisiti?. Il ministro degli Interni è convinto che ?se i militari fossero stati impiegati dal governo Prodi, forse la signora Reggiani a Roma non sarebbe morta?. ?Dico che i militari servono - ha spiegato Maroni - perché danno percezione di maggiore sicurezza e liberano forze dell'ordine che possono operare sul territorio?. Maroni, più volte applaudito dalla platea cortinese, si è detto convinto che "questa sia la strada giusta e non c'entra nulla la militarizzazione?. Per il ministro tuttavia il Governo non dimentica la grande criminalità organizzata ?Il problema dei nostri critici - ha osservato - è che non vogliono vedere né sentire: nel decreto sicurezza vi sono norme efficaci come quella ideata da Giovanni Falcone sulla mafia, che voleva distinguere la misura personale dal patrimonio. Se quest'ultimo arriva da azioni criminali, lo sequestro anche se è intestato a un bambino?. Il ministro ha annunciato che ?si batterà a tappeto il territorio, banca per banca, ufficio postale per ufficio postale?, perché le risorse confiscate alla mafia ?vadano a a confluire in un fondo destinato alla sicurezza?. Non utilizzare i patrimoni sequestrati alla mafia è infatti per Maroni ?una sconfitta dello Stato?. Il responsabile degli Interni ha sottolineato che ?i mafiosi si considerano potenti perché lo Stato non riesce a utilizzare i loro ex patrimoni. Oltre agli immobili si tratta di un patrimonio di denaro liquido di oltre un miliardo di euro?. Il responsabile del Viminale ha spiegato che la costituzione del fondo per la sicurezza sarà previsto in Finanziaria. ?Daremo un segnale alla mafia - ha detto ancora Maroni - perché il bene confiscato non lo vedrà più, perché sarà entrato nel patrimonio dei cittadini onesti?. ?Mai più indulti quotidiani o permanenti, mai più sanatorie" ? ha detto Maroni - ?dobbiamo modificare il sistema giudiziario per garantire la certezza della pena. In Inghilterra, dove c'é un governo di sinistra tengono in galera i delinquenti. Perché la sinistra italiana non la critica? In Inghilterra gli accattoni vengono espulsi"

Foto Riccardi

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