"Volevo fare l' archeologo, poi ho capito che bisognava studiare troppo. E mi sono buttato nel giornalismo". La frase è di Marco Formigoni, la trovate facilmente sul web. Io ho quell'articolo,originale, vecchio di 14 anni, spiegazzato quanto basta. C'è il volto sveglio di Formigoni in foto. Poi altri colleghi, dell'avventura che iniziava, quella di Sei Milano. Era bravo. Serio. Professionalmente duro. Ci si poteva anche litigare. Ma per me rimaneva bravo, comunque. Senza compromessi. Un valore in questo mestiere. Magari anche nella vita, alla fine.
"Voleva fare l'archeologo". Lo ha fatto. Non si è mai fatto fregare dal terreno che ricopriva un rudere di informazione. Ha preso il suo piccone, le ceste, e spesso ha spostato la terra per mettere a nudo un edificio, una notizia sepolta, di cui non si intravvedeva l'alzato, la pianta.
Radio Popolare: una voce particolare, acuta, riconoscibile. Specchio del suo stile. Uno di cui ti ricordavi. Poi tra le tante cose Peace Reporter. Credo una dimensione dove si trovava a suo agio.
Uno veramente in gamba. Il giornalismo ha perso uno serio, trasparentemente di parte, professionalmente onesto. A 43 anni. Spesi bene. Mi auguro che i frutti ci siano per chi gli voleva bene, e per i suoi lettori-ascoltatori. Un pensiero commosso.
Suoi articoli e ricordi su
www.peacereporter.net
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