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Milano (Lombardia) - 15 Maggio 2011

Magdi Cristiano Allam condannato per diffamazione

Magdi Cristiano Allam condannato per diffamazione
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ALLAM CONDANNATO PER DIFFAMAZIONE

Il Tribunale di Milano ha condannato per diffamazione Magdi Cristiano
Allam ai danni dell'intellettuale e leader democratico islamista
tunisino Rachid Gannouchi. Nel suo libro Viva Israele, pubblicato da
Mondadori, Allam aveva accusato Gannouchi di essere un fondamentalista
fautore di odio e di istigazione all'aggressione nei confronti di
Israele. Accuse del tutto infondate, ha stabilito il Tribunale di
Milano, il quale ha accertato che Allam non è stato in grado di
produrre neppure le fonti che aveva indicato nel libro. "Si tratta di
una condanna che rende giustizia delle molte accuse infondate e
gratuite che Allam nel suo libro ha rivolto al mio cliente - ha
dichiarato l'Avvocato Luca Bauccio, difensore di Rachid Gannouchi - il
processo ha dimostrato come Rachid Gannouchi fosse non solo un
perseguitato dal regime tunisino, frattanto caduto miseramente, ma
anche un intellettuale che ha perorato nei suoi scritti e nella sua
opera politica la democrazia, la tolleranza e il riformismi islamico.
Insomma esattamente il contrario di quanto affermato da Allam. Sarebbe
davvero auspicabile - ha concluso Bauccio - che si evitassero accuse
iperboliche e strumentali usando il pericolo islamista, perchè è facile
farle, almeno per chi ha accesso ai media come Allam, ma poi, come
dimostrano i processi, quando sono infondate è impossibile dimostrarle
quelle accuse".
Allam, difeso dall'avvocato Cristina Malavenda, dovrà risarcire 38
mila euro , mentre la Mondadori dovrà anche eliminare le frasi
offensive dalle successive edizioni del libro.