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San Giovanni Galermo (o solamente Galermo) è un quartiere di Catania, comune autonomo fino al 1926. Il suo territorio corrisponde a quello della V municipalità. Si trova nella parte settentrionale del territorio comunale, a 310 metri s.l.m., al di là della Tangenziale di Catania.
Io vivo a Catania.
Sono nato a Catania,
sto vivendo a Catania.
(S)Parlo di Catania.
Abito a San Giovanni Galermo,
mi interesso alla "Legge Bavaglio"
alla - per me QUASI GIUSTA - "Manovra".
Non parlo male di Berlusconi, nè del Governo
perchè prima di loro - per me - c'è Catania.
C'è Lombardo, c'è Stancanelli.
Scrivo e mi occupo di Catania,
di chi la MANOVRA la fa, ma sbagliata.
Come DIEGO PAPPALARDO
che uccide una ragazza 21enne di nome SONIA SICARI...
( http://www.facebook.com/group.php?gid=59891359680&ref=ts )
...ma siccome
"FIGLIO DI NOTO PROFESSIONISTA CATANESE"
(come lo definisce LA SICILIA perchè non vuol
scrivere il nome del figlio di qualche amico, magari)
non si fa nemmeno un giorno di carcere
dopo esser imputato (a piede libero) di
omicidio volontario, in quanto trovato alla guida della sua autovettura a una velocità di 135 Km/h a fronte del limite di 50 Km/h, in stato di alterazione derivante dall'assunzione di sostanze stupefacenti (...COCAINA E CANNABINOIDI) ed alcoliche(percentuale superiore quasi a tre volte e mezzo il limite consentito per legge). Dovrà altresì rispondere delle lesioni gravissime riportate dagli altri ragazzi che si trovavano nell'autovettura con Sonia.
da http://www.ucuntu.org/I-nomi-che-si-possono-fare-e.html
Venerdì 24 Gennaio muore a Catania una studentessa di 21 anni. Aveva appena dato una materia con ottimi voti e tornava da una festa con quattro amici. Sedeva nel sedile posteriore di una Ford Fiesta. Il cofano di una Mercedes classe A, che aveva appena forzato un posto di blocco facendo volare la paletta dell'Alt a un carabiniere, le si pianta nel fianco. Muore poco dopo. L'autista della Mercedes ha con un tasso alcolico tre volte superiore alla norma. I titoloni del quotidiano catanese sono tutti sull'alcool. Nulla viene scritto sull'assenza dei vigili urbani, sulla velocità delle automobili in centro. Solo colpa dell'alcol. I carabinieri non vogliono dare le generalità dell'investitore, per il diritto alla privacy. La Sicilia ci dice solo che è un giovane neopatentato, figlio di un noto professionista catanese. La madre della vittima urla il suo nome e cognome al giornalista pregando che il nome venga pubblicato. Ma il giornalista scrive che ci sono delle norme da rispettare, "Il diritto alla privacy e il diritto sociale alla giustizia".
[...]
(ps il 30 settembre prossimo ci sara la prima udienza del processo a carico di Pappalardo)
Scrivo di chi, come "LA SICILIA",
ci tiene lontani da ciò che non ritiene importante
o al massimo di cui non conviene parlare.
Scrivo di una città che nel 2010
è costretta a
(non)vedere ancora gente "morta ammazzata"
in pieno giorno, alle 11.30/12am, sotto casa.
Sotto casa mia.
Nostra.
da http://www.siciliaoggi.net
Killer in azione a Catania: ucciso un santapaoliano
CATANIA- Un uomo di 52 anni, Maurizio Signorino, indicato dagli investigatori come vicino alla cosca Santapaola, e' stato ucciso con colpi di arma da fuoco a Catania. L'agguato, di chiaro stampo mafioso, e' avvenuto in via Carrubbella, nella zona nod-ovest della citta'.
Secondo una prima ricostruzione, Signorino sarebbe stato colpito alle spalle da piu' colpi di pistola, uno dei quali gli e' stato sparato alla nuca, uccidendolo sul colpo.
Sul posto per i rilievi e le indagini sono presenti carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Catania.
Un delitto di mafia. Non hanno dubbi gli investigatori nel valutare l'uccisione di Maurizio Signorino, 52 anni, ucciso a Catania con tre colpi di rivoltella di grosso calibro sparati alle spalle, uno dei quali alla nuca. Ritenuto esponente di spicco della cosca Santapaola, l'uomo non é riuscito a fuggire ai suoi sicari che lo hanno inseguito prima in moto e poi a piedi, in via Carrubbella, la "suà zona nel rione San Giovanni Galermo. Secondo una prima ricostruzione Signorino avrebbe avuto un incontro con il suo assassino, che evidentemente conosceva, e capite le intenzioni del sicario ha tentato di fuggire con il scooter che però ha urtato con il marciapiede: ha continuato a correre a piedi ma è stato raggiunto e ucciso. Un suo fratello, Sergio, di 37 anni, anche lui ritenuto esponente della cosca Santapaola, è stato assassinato in un altro agguato di mafia, il 23 febbraio del 1998, nella centrale via Etnea di Mascalucia. Maurizio Signorino, ex sorvegliato speciale, in passato è stato indagato più volte per associazione mafiosa. Fu accusato anche di un tentativo di omicidio nell'ambito del processo Orione contro Cosa nostra ma prosciolto in sede di processo.
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