Cortina D'ampezzo (Belluno, Veneto) - 30 Agosto 2008
Cortina D'ampezzo (Belluno, Veneto) - 30 Agosto 2008
Cortina InConTra: Estate 2008
Lino Banfi a ?Cortina InConTra? ?vorrei fare una parte da cattivo. Mi sono stufato di fare sempre il buono. Dino Risi mi diceva sempre: Lino tu dovresti fare il boss in pantofole? e racconta ?avevo chiesto di far morire Nonno Libero?
Cortina d?Ampezzo (BL): al PalaLexus di ?Cortina InConTra? oggi Enrico Cisnetto ha condotto l?incontro con uno straordinario attore: LINO BANFI - ?Cortina InConTra ?ha voluto celebrare uno degli attori più amati dagli italiani. Per raccontare la sua vita, Lino Banfi ha bisogno di un metro, quello dei geometri e degli architetti ?perché le cose si vedono meglio sul metro: quant?è lunga la vita oggi? Facciamo 82 anni, ecco 82 anni sono come 82 cm sul metro: io sono nato nel ?36 e non mi rimane più molto?. Poi decina per decina, ripercorre la sua storia: nato come Pasquale Zagara, racconta dell?infanzia durante la guerra e l?ingresso in seminario a 11 anni per ?poter studiare?. Ma diventare sacerdote non era il suo destino, quando in quinta ginnasio viene cacciato dall?istituto, i preti già avevano notato la sua indole comica e lo congedano con un ?anche far ridere è un dono?. Di lì parte la sua difficile scalata al successo: dal trasferimento a Milano, con le notti passate a dormire in stazione come i barboni e lo stratagemma per farsi operare di tonsille e guadagnare un pasto caldo in ospedale, ai primi ingaggi nell?avanspettacolo a Roma quando su suggerimento di Totò ha adottato un nome d?arte e quasi per caso è diventato ?Lino Banfi?. Tempi difficili, che ricorda pensando ?la mia fortuna è stata quella di andare sempre avanti con il paraocchi: nessuno dei momenti brutti mi ha scalfito?. Anche quando sono arrivati i primi film, la strada risultava ancora in salita, ma anche lì Lino non si è perso d?animo: ?lo dicevo anche ai miei produttori: questi che oggi chiamano pellicole di serie B e C, un giorno saranno valutati al massimo?. Poi ripercorre la sua filmografia e per ogni film ha un aneddoto: quando nel 1964 uscì ?i due evasi di Sing Sing?, nel cinema di Andria sembrava che lui fosse il protagonista, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia le comparse: ?l?avevano scritto anche sul cartellone: un film con il nostro grande concittadino Lino Banfi?. Poi il successo arrivò. Sulla sesta serie di ?Un Medico in Famiglia prevista nel 2009 ?ho chiesto di farmi fare tre puntate all?inizio e poi di far morire nonno Libero, visto che e? l?ultima serie? - ha raccontato Banfi a margine del?incontro - ?ad un certo punto mi convinsi di fare tutte le puntate, alla stessa cifra di due anni fa, senza alcun aumento. Ma, dopo aver fatto i conti, mi fecero capire che se io ne avessi fatte meno di 13, da quei soldi che risparmiavano riuscivano a pagare quelli che rientravano, perché il cast quest?anno è numeroso?. ?Alla fine ci siamo messi d?accordo per sette puntate ? ha spiegato Banfi ? ?la cosa importante?, secondo Banfi, ?era far capire agli amanti della serie perchè Banfi non c?è nelle altre sei puntate, mica si può dire per risparmiare perché non e? credibile?. ?Ho proposto di fare le prime sette e non le successive, parlando di una partenza o altro, ed invece loro mi vogliono spalmare a singhiozzo fino alla fine, e non so se e? giusto perché può confondere la gente?. ?La cosa certa, però ? rassicura - è che la serie si farà?. Del suo ritorno al cinema dopo 23 anni con ?L?allenatore nel pallone? parlando della ?metamorfosi banfiota? ?non è metamorfosi - spiega - ma un ritorno al passato. Sia ne ?L?Allenatore nel pallone? che nel film estivo dei Vanzina avevo proprio voglia di rifare il Banfi ?vecchia maniera? con i suoi ?porca put..? o ?capocoll??, è stata una valvola di scarico per me. Dopo tutte le fiction nelle quali faccio sorridere o anche commuovere, sono ritornato invece al personaggio comico ?a tutto tondo?. Se il cinema continua così, va bene?. ?Adesso mi stanno proponendo addirittura un mercato nuovo, quello tedesco ? e anticipa - sicuramente farò un film in Germania, in lingua tedesca. Io non conosco una sillaba, non so come farò!?. ?Ho appena finito di girare per RaiUno il film tv «Scusate il disturbo» con Lino Toffolo dove si affronta il tema dell?Alzheimer?, ?è? una fiction ambientata in Argentina nella quale ho voluto a tutti i costi a mio fianco Lino Toffolo che non lavorava da anni perché ? racconta Banfi - quando lessi la sceneggiatura, ho capito che ?l?altro? era lui, sia perché siamo amici anche se non ci incontriamo mai ma anche perché, quando scoprii che i primi ad emigrare a Buenos Aires tanti anni fa negli anni 30/40 furono i veneti, assieme ai genovesi e pugliesi, era credibile che l?altro mio partner fosse uno o veneto o ligure, pensando al veneto mi venne in mente Lino?.Lino + Lino va bene.. all?inizio alcuni dirigenti hanno obiettato che non lavorava da anni e non si sapeva come avrebbe reso, ho insistito ed adesso mi ringraziano. Banfi parla anche del documentario in post-produzione diretto da Nico Cirasola con Renzo Arbore dal titolo ?Focaccia blues? ?non è un film ? raconta - è un documentario nel quale si parla di focaccia pugliese nel quale io e Renzo Arbore giochiamo a fare i conduttori. Abbiamo fatto un? intervista a casa di Renzo e ci siamo divertiti come facciamo di solito io e lui. E? diventato una specie di sketch ma non è un film?.Alla domanda se avesse pensato di sostenere la Federazione Alzheimer Italia in occasione della giornata mondiale sull?Alzheimer e del Concerto alla Scala di Milano del 27 settembre ?mi farebbe piacere esserci ? racconta Banfi - quando si parla di argomenti seri io ci sono sempre e mi piace affrontarli veramente e non per gioco. Sono ambasciatore Unicef da anni, ed ho fatto tante missioni rischiose, sono stato anche in Eritrea e in Angola. Se la Fondazione è interessata a mandare un pezzo del film nel punto in cui si parla di questo argomento, potrebbe essere una buona testimonianza. Molto volentieri?. Dal palco del PalaLexus di ?Cortina InConTra? Banfi ha espresso un desiderio ?vorrei fare una parte da cattivo. Mi sono stufato di fare sempre il buono. Dino Risi mi diceva sempre: Lino tu dovresti fare il boss in pantofole?.
foto Riccardi
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