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Bassano Del Grappa (Vicenza) - 4 Novembre 2008

Libro "De Andrè e la PFM" a Bassano

Libro
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8 novembre, Bassano del Grappa (VI)
Libreria Palazzo Roberti, via J. da Ponte, 34 - ore 17
Ingresso libero fino a esaurimento posti

Per la prima volta il diario ufficiale di un evento irripetibile: una sfida, un viaggio, un sogno controvento che, trent'anni fa, hanno rivoluzionato per sempre la musica italiana. Raccontato oggi da Guido Harari e Franz Di Cioccio attraverso fotografie in gran parte inedite e le testimonianze di tutti i protagonisti e di amici tra cui Claudio Baglioni, Angelo Branduardi, David Riondino e Vasco Rossi.


«Belìn, domani andiamo a Venezia, mi faranno la pelle», dice lui. «Ma Faber, che cazzo dici? Non esagerare», ribatto io. «Tu non puoi sapere», prosegue, «perché tra Genova e Venezia c'è sempre stata rivalità. Mi odiano». E io: «Roba antica». «No», insiste lui. «Stiamo vicini, stiamo uniti, so che mi capiterà qualcosa. Faranno saltare il concerto.» Fabrizio è come proiettato nello spazio-tempo di una neofaida stile Repubbliche Marinare. Al ristorante si lamenta che il pesce non è buono come a Genova («Venezia è sempre stata una palude») e io: «Guarda che te la stai cercando». «Ma questa è roba per turisti», liquida lui con una serie di provocazioni pesanti e via a cena, a snocciolare cenni storici pazzeschi.
Questa era una delle cose più affascinanti del tour. Quando raccontava cose, fatti, leggende, Fabrizio era imbattibile e sapeva tutto. Non c'era argomento su cui lui non avesse qualche aneddoto, qualche particolarità. Oltre alla storia ben nota dei Vangeli apocrifi, conosceva la versione underground di ogni tipo di argomento. Degli indiani sapeva che gli Uroni erano stronzi e che i Comanchi avevano sofferto di più, e i Cheyenne erano ladri di cavalli e poi passava dagli indiani ai Dogi, e ce n'era anche per loro, e ancora un salto temporale a parlar di García Lorca e
della guerra franchista.
Franz Di Cioccio