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Rivanazzano Terme (Pavia) - 9 Agosto 2010

La settimana della fotografia a Rivanazzano Terme.

La settimana della fotografia a Rivanazzano Terme.
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Quattro fotografi, un gruppo fotografico, una mostra di macchine fotografiche d'epoca e sette location: sono i numeri della nuova edizione della Settimana della Fotografia di Rivanazzano Terme, dall'11 al 19 settembre 2010.


Dopo il successo riscontrato nelle edizioni 2008 e 2009, il "Circolo Fotoamatori Rivanazzanese" presenta la terza edizione della "Settimana della Fotografia", che si terrà a settembre nella località termale oltrepadana. Le mostre fotografiche, patrocinate dal Comune di Rivanazzano Terme, dalla FIAF, Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, e dalla Provincia di Pavia, saranno allestite nel Teatro Comunale di Rivanazzano, nella Biblioteca Civica Paolo Migliora, alle Terme di Rivanazzano, nei locali della Stazione di Salice, all'Albergo Ristorante Selvatico, e alla Galleria Antica Rus'. La Sala Consiliare del Municipio ospiterà, invece, una mostra di macchine fotografiche d'epoca.
Gli autori scelti dal Circolo Fotoamatori Rivanazzanese per questa edizione sono l'artista fotografo Paolo Lagna, Lara Festari, Giorgio Bacciocchi, Stefano Baglioni ed il Gruppo ImmaginIria.
Con la Settimana della Fotografia, il "Circolo Fotoamatori Rivanazzanese" si propone di diffondere la fotografia esponendo le opere di fotografi di fama nazionale ed internazionale e di coinvolgere i gruppi fotografici del territorio, nella cornice di Rivanazzano Terme, valorizzando, nel contempo, spazi culturali e non, quali il Teatro Comunale, la Galleria Antica Rus, la Biblioteca, la Sala Consiliare, le Terme, il Ristorante Selvatico e la Stazione di Salice, aprendoli alle mostre fotografiche.
Queste mostre riscuotono grande interesse di pubblico, per questo il "Circolo Fotoamatori Rivanazzanese" intende continuare a far conoscere artisti che con le loro mostre contribuiscono ad esaltare quell'espressione culturale che è la fotografia.


Paolo Lagna.
Diplomato all'Istituto Europeo di Design nel '92, ha iniziato l'attività di fotografo a Milano collaborando con diversi fotografi e agenzie alla realizzazione di campagne pubblicitarie per importanti aziende. Ha collaborato come assistente per fotografi internazionali come Giac Casale, Joe Oppedisano, Giovanni Gastel alla realizzazione di campagne pubblicitarie per Barbour (con Piero Chiambretti, in Scozia nel '96), Peugeot '98, Algida '99, Pagine Gialle, Richard Ginori, Irge e al calendario Same. Collabora inoltre con aziende quali Bosch, Sep, Filatura di Crosa, Diva Cravatte, Ritmonio, Inab Dekonab, Maio Group, NextEvent e altri.
Nel '97 a Milano ha presentato i suoi lavori in una mostra intitolata People and Things e ha preso parte ad una iniziativa di beneficenza, collaborando ad una realizzazione fotografica per Emergency. Nel '99 ha aperto a Biella lo studio fotografico Storie.
In parallelo al percorso commerciale c'è, da sempre, una ricerca personale. Nelle immagini in mostra a Rivanazzano Terme ha dato sfogo alle sue sensazioni realizzando questi lavori, facendosi coinvolgere sia da artisti del passato sia contemporanei. Ha realizzato alcune immagini in studio, altre in location accuratamente selezionate in funzione della fotografia che voleva ottenere. Il supporto tecnico altamente qualificato, styling, make-up ed assistance da lui coordinato, è servito a ricostruire perfettamente lo scenario immaginato. Un gioco un po' feticista che rende lo spettatore più vicino all'emozione del suo lavoro.


Lara Festari.
Inizia a fotografare alla fine degli anni '90, entrando a far parte a Mestre del gruppo "CameraD" di Maria Pia Miani e partecipa alle prime collettive. Nel 2002 si trasferisce nell'Oltrepò Pavese ed entra nel gruppo "Donna fotografa" di Giuliana Traverso, con il quale espone a Genova in diverse collettive e tiene la prima personale "Il fascino della Vita". Seguono nel 2009 la personale "Mente e cuore" e l'anno successivo "India sottovoce".
La sua fotografia non è tematica: si sofferma con uguale attenzione su astratte linee architettoniche come sul morbido soggetto della maternità o ancora su espressivi ritratti di popoli lontani. Né è legata ad una tecnica in particolare: predilige il bianco e nero, ma usa frequentemente anche il colore; la specificità del suo fotografare sta nel rapporto che cerca tra il soggetto ripreso e l'emozione di chi guarda. Non ama far vedere, ma alludere, creare una suggestione che l'osservatore possa poi arricchire con le proprie emozioni. La sua fotografia è sineddoche dell'immagine: non tutta la scena ma uno scorcio, non l'intera figura ma un volto o un gesto... l'angolazione, lo sguardo, il taglio di luce. In 'India sottovoce' ha tolto filtri, vetri, colori ed ha volutamente ridotto il formato dell'immagine, affinché chi guarda possa avvicinarsi e osservare come attraverso una piccola finestra, con il proprio sentire, nel silenzio del cuore.


Giorgio Bacciocchi.
Scoprire realtà, soprattutto sociali, lontane e distanti dal nostro etnocentrismo occidentale, che spesso ci pone su una sorta di "piedistallo" privilegiato e farle scoprire anche ad altri attraverso il reportage. Si potrebbe riassumere così la vita di viscerale passione per i viaggi di Giorgio Bacciocchi. Vigevanese, da oltre 30 anni porta a vanti un suo "progetto di vita", che è quello di misurarsi prima come uomo, e poi come fotografo, con culture e popolazioni, presentandone, ma sarebbe meglio dire raccontandole, a chi ha occhi e magari sensibilità per apprezzare il ventaglio della "differenza".
Così dopo essersi avvicinato alla fotografia amatoriale, nella metà degli anni 70, dal 1984 ha iniziato a viaggiare in Oriente, Thailandia, Indonesia, Nepal, Tibet, Cina, India, Vietnam, Iran, e Pakistan. Visita alcuni stati all'America del Sud, Bolivia, Perù, Colombia ed alcune nazioni dell'Europa Spagna e Romania: lui e la macchina fotografica. Un amore a prima vista.
Attratto fortemente dall'India, almeno una volta l'anno vi ritorna in occasione di eventi particolari. Il Maha Kumb Mela di Hallahabad del 2001 un evento straordinario che ha fatto confluire sulle rive dei fiumi oltre sessanta milioni di Indiani per purificarsi.
Nel 2003 a Calcutta per la festa Durga Puja in onore della dea Kali patrona della città, ed è qui che prende forma una serie d'immagini fortemente comunicative della città rappresentando la vita di tutti i giorni, con la mostra fotografica "Gente di Calcutta"
Nel 2004 ha visitato lo stato dell'Arunachal Prdesh all'estremo est del paese, percorrendo più di 3000 chilometri sulle montagne himalaiane. Raggiungendo il monastero di Tawang a pochi chilometri dal confine cinese
Nel 2005 ultimo, in ordine di tempo visita il Chhattisgarh, uno stato Indiano costituito recentemente per tutelare le numerose minoranze etniche di questa zona.
Ecco il motivo per cui oltre ad allestire mostre di fotografie, ama costruire, con un paziente lavoro di ricerca, proiezioni di diapositive in dissolvenza con 3 o 4 proiettori, oggi alcuni sono stati convertiti in formato digitale. Supportate da una colonna sonora che trasmette sensazioni ed emozioni provate durante il viaggio; il commento induce a conoscere quello che le sole immagini a volte non trasmettono.
La scelta di scattare anche immagini in B & N non e casuale ma fortemente motivata dal voler enfatizzare le difficoltà e le situazioni difficili dell'altra metà del mondo. Nonostante il lavoro di commercio che svolge, e pur dedicandosi alla fotografia su commissione, non ha mai tralasciato la fotografia amatoriale che ritiene al di sopra d'ogni compromesso.


Stefano Baglioni.
Nasce fotograficamente nell'inverno 2006, quando acquista la sua prima reflex digitale. Il passatempo, nato come un gioco, si trasforma in una forte passione, dove il mondo Naturale acquista l'importanza maggiore. Questa passione lo porta a grossi sacrifici per acquistare l'attrezzatura e per ricercare e conoscere i luoghi e i soggetti ripresi. Ama qualsiasi forma fotografica nell'ambito naturalistico passando dai ritratti alle foto ambientate, dando importanza anche ai paesaggi che rappresentano gli habitat dei soggetti.
Stefano non si presenta come un fotografo professionista perchè crede sia egoista definirsi tale, preferisce definirsi un appassionato che sfrutta questa sua forte passione per rilassarsi al di fuori della monotonia giornaliera dando sfogo alla propria visione di quel mondo assai complesso e affascinante com'è la natura.
Il suo lavoro è basato su due frasi:
"La natura non ha vuoti, ognuno vi occupa meravigliosamente il proprio posto" (Charles Darwin) e "Le cose più semplici sono le più straordinarie e soltanto il saggio riesce a vederle" (Paulo Coelho)


Gruppo ImmaginIria.
Il gruppo fotografico ImmaginIria di Voghera, da anni è impegnato nell'ambizioso ma stimolante compito di far conoscere la fotografia e diffonderne la pratica nel territorio organizzando mostre, incontri, corsi base, workshop e tutto quanto può servire a rendere familiare il linguaggio fotografico in un mondo in cui la cultura dell'immagine sta acquistando un peso sempre più importante.
In occasione della "Settimana della Fotografia" propone una rassegna di abitazioni fotografate in varie parti del nostro paese e del mondo, a testimonianza di tanti stili di vita.
AUTORI DELLE OPERE Alessio Bottiroli - Armando Noris - Ermes Ferrari - Gigi Massone - Luigi Mutti - Marco Rossi - Marinella Damo - Nello Sala - Paolo Orsi - Paola Giglio - Piero Facchini - Primo Barbieri - Roberto Veronesi.


La mostra di macchine fotografiche d'epoca della collezione Mauro Garbarini.
Pur non avendo mai praticato l'arte della fotografia, Mauro Garbarini ha da sempre coltivato un particolare interesse per la tecnica con cui le varie fotografie, anche nel caso di riproduzione del medesimo soggetto, potevano essere visualizzate, focalizzate e strutturate, con modi d'elaborazione diversi tra loro. Dagli anni '80, nutrendo questa curiosità, ha iniziato ad esaminare macchine fotografiche antiche d'ogni genere. Le macchine fotografiche raccolte sono di un periodo compreso tra la fine del XIX e la prima metà del XX secolo. Questa passione si è incrementata ed è cresciuta grazie ai viaggi turistici all'estero e in particolare nel sud-est asiatico, dove la ricerca si è concentrata e ha subito una trasformazione, quasi ad arrivare al collezionismo. I paesi di provenienza di tali esemplari sono il Vietnam, la Cambogia, il Laos e il Myanmar (Birmania), da cui proviene il pezzo più interessante della collezione, poiché di fabbricazione giapponese, della fine del 1800.



L'inaugurazione e la presentazione della "Settimana della Fotografia" si terranno sabato 11 settembre al Teatro Comunale di Rivanazzano, alle ore 16.30. La presentazione sarà moderata da Laura Disperati, presidente Circolo Fotoamatori Rivanazzanese.

Seguirà un rinfresco al Ristorante Selvatico.

Le mostre saranno visitabili dal martedì al venerdì dalle ore 16:00 alle 19:00, il sabato e la domenica dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:00.

Per maggiori informazioni: info@rivafoto.com


Rosita Viola


Rocca Susella, agosto 2010


Ufficio stampa Settimana della Fotografia
Rosita Viola ? Agenzia Promoemozioni
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