?MILLE SAPORI A KM ZERO?, VINCE IL TERRITORIO
Al concorso enogastronomico di Coldiretti sette chef veneti hanno proposto
il menù con i prodotti locali: primo premio al veronese Gino Vellere
I prodotti a km zero esaltati dagli chef veneti nella seconda edizione del concorso ?Mille sapori a km zero? organizzato da Coldiretti Veneto in collaborazione con Coldiretti Padova e Edizioni Terra Ferma all?antica Trattoria Ballotta di Torreglia, uno dei primi ristoranti che hanno adottato un menù a ?km zero? con le tipicità del territorio.
Sette chef-ristoratori ? provenienti ciascuno da una provincia del Veneto ? si sono sfidati per realizzare un piatto che rispetti i criteri del km zero e che è stato giudicato, nell?ambito di una cena di gala, da 180 persone della ?giuria popolare? del premio. Ne è uscito un menù che ha interpretato al meglio le eccellenze del territorio, dagli antipasti al dessert. A conquistare l?edizione 2008 lo chef Gino Vellere, del Ristorante Via Verde di Velo Veronese, con l?antipasto Flan di Monte Veronese con marmellata di radicchio rosso. ?A vincere è la filosofia del km zero, - ha detto il presidente di Coldiretti Veneto Giorgio Piazza al momento della premiazione ? la scelta di portare in tavola prodotti del territorio che testimoniano il meglio della nostra agricoltura e contribuiscono ad un approccio più consapevole e sostenibile del consumatore nei confronti dell?ambiente?.
Una menzione speciale e tanti applausi della giuria popolare per tutti i cuochi in gara che anche in questa occasione hanno potuto contare sulla collaborazione della ?brigata di cucina? di Fabio Legnaro. Lo staff dell?Antica Trattoria Ballotta si è occupato anche dell?aperitivo offrendo uno dei ?testimonial? del km zero, lo ?stekconiglio?, snack da passeggio a base di carne di coniglio e mandorle, insieme agli spuncetti e al ?risotto con le secole? preparato da Nicola e Massimo Malgarni de ?La tana dei golosi? di Casale sul Sile. L?altro antipasto era proposto da Diego Tomasi, ristorante ?Il Basilisco? di Treviso con la torta del Melma marinata alla melissa con insalatina di porri e ravanelli, panna acida e mosto cotto di uva fragola. Fra i primi piatti cannellone gratinato ripieno di verdure degli orti di Sant?Erasmo preparato da Franco Favaretto del ?Baccalà Divino? di Mestre. Mauro Cavalet della trattoria ?l?Oasi? di Limana (Belluno) ha proposto invece i ?capei del prete? ai profumi di montagna. Quanto ai secondi il padovano Giampaolo Benato del ristorante ?Montegrande? di Rovolon ha portato in tavola il filetto di maiale in crosta di spinaci e pancetta. Andrea Campagnolo del ristorante ?Al Pioppeto? di Romano d?Ezzelino (Vi) ha presentato la ?Teneressa? di manzo nostrano brasata con crema di granoturco. Dulcis in fundo con il dolce di patate americane con emulsione di crema chantilly ai fichi e melograni firmato da Sandro Tumiati della trattoria ?Al Ponte? di Lusia (Ro).
L?idea del ?km zero?, nata l?anno scorso in seno alla Coldiretti, si sta diffondendo sempre più attraverso quei ristoranti che hanno deciso di aderirvi rispettando le norme che lo caratterizzano. In particolare, per ?piatto a km zero? si intende ogni preparazione realizzata con prodotti allevati, coltivati o raccolti a una distanza minima dal punto in cui gli stessi prodotti vengono preparati e serviti. In questo modo la Coldiretti vuole premiare tutti quei ristoratori che utilizzano prodotti del proprio territorio, che non abbiano dovuto percorrere chilometri e chilometri per giungere nelle proprie cucine, dimostrandosi quindi sensibili non solo alla promozione dei prodotti locali ma anche alla salvaguardia dell?ambiente.
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